HomeEvidenzaArretrati NoiPA: Ecco Cosa Blocca il Pagamento a Dirigenti, Docenti e ATA

Arretrati NoiPA: Ecco Cosa Blocca il Pagamento a Dirigenti, Docenti e ATA

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto una svolta significativa nel sistema di riscossione dei debiti verso la Pubblica Amministrazione. A partire dal 2026, i dipendenti pubblici con uno stipendio netto mensile superiore a 2.500 euro e debiti erariali oltre i 5.000 euro saranno soggetti al pignoramento automatico dello stipendio. A gestire l’intera operazione sarà il sistema NoiPA, che effettuerà controlli incrociati mensili con l’Agenzia delle Entrate Riscossione, erede dell’ex Equitalia.

Il sistema del blocco degli Arretrati è già in funzione per somme superiori a 5.000 euro

Il meccanismo si basa su un sistema automatizzato di verifica e trattenuta, volto a velocizzare e rendere più efficiente il recupero dei crediti vantati dallo Stato o dagli enti locali. A essere interessati saranno tutti i dipendenti pubblici che superano la soglia di stipendio netto e che presentano debiti superiori a determinati limiti.

Attualmente, il limite di debito per l’attivazione del pignoramento è di 5.000 euro, ma dal 2026 la soglia scenderà a 2.500 euro, ampliando la platea dei lavoratori coinvolti, anche quelli a basso reddito, specie nel mese di dicembre in occasione del pagamento della tredicesima mensilità.

I controlli verranno effettuati da NoiPA, che ogni mese gestisce circa 2,7 milioni di stipendi. Gli operatori NoiPA, prima di procedere alla convalida degli arretrati, sono obbligati a verificare la posizione fiscale del dipendente attraverso un portale dedicato. Inserendo codice fiscale e importo da liquidare, il sistema restituirà:

  • Una liberatoria in assenza di debiti.
  • Una sospensione dell’erogazione in caso di pendenze fiscali, in attesa dell’atto formale di pignoramento da parte dell’Agenzia Entrate Riscossione.

Arretrati bloccati: il caso dei dirigenti scolastici e del personale ATA

I primi effetti della norma si sono già visti con la gestione degli arretrati spettanti a dirigenti scolastici, insegnanti e personale ATA. Nel mese di marzo, molti sono stati i dirigenti scolastici che, in applicazione dei provvedimenti di pagamento della retribuzione di posizione quota variabile e della retribuzione di risultato, hanno superato i 5.000 euro di arretrati netti maturati, facendo scattare il blocco automatico dei pagamenti da parte di NoiPA in caso di mancato rilascio della liberatoria da parte del portale.

Particolarmente emblematico è stato il caso di un dirigente scolastico, assunto da pochi anni che, a seguito di verifiche, è risultato avere un debito di oltre 500.000 euro con l’Agenzia delle Entrate Riscossione. In queste circostanze, il pagamento degli arretrati è stato sospeso e segnalato per l’attivazione delle procedure di pignoramento.

Non solo sono stati bloccati i pagamenti degli arretrati, ma è stata attivata anche, nei suo confronti, una ritenuta per pignoramento stipendio pari ad un quinto del netto.

È importante sottolineare che la presenza di debiti superiori alla soglia prevista può bloccare qualsiasi tipo di erogazione — non solo lo stipendio mensile, ma anche tredicesime, arretrati, bonus o indennità straordinarie.

Tabella Riassuntiva – Nuovo sistema di Pignoramento automatico

ElementoDettaglio
Soggetti coinvoltiTutti i dipendenti pubblici
Soglia debiti per pignoramento (2025)> 5.000 €
Soglia debiti dal 2026> 2.500 €
Enti coinvoltiNoiPA, Agenzia Entrate Riscossione, Uffici Responsabili del Trattamento Economico
Frequenza verificheMensile o in sede di applicazione arretrati
Azioni previsteLiberatoria / Blocco pagamento / Attivazione pignoramento
Debiti riscontrati più altiOltre 500.000 €

Normativa di riferimento e limiti al pignoramento

La normativa alla base di questo nuovo automatismo si fonda sul D.P.R. 180/1950, che regola le trattenute sul trattamento economico dei dipendenti pubblici. All’articolo 1 è sancito il principio dell’impignorabilità dello stipendio, salvo alcune eccezioni:

  • Fino a 1/3 dello stipendio per alimenti dovuti per legge.
  • 1/5 per debiti verso lo Stato.
  • 1/5 per tributi dovuti.

Nel caso in cui vi siano più cause di pignoramento contemporanee (ad esempio debiti alimentari e tributi), la soglia complessiva non può superare il 50% dello stipendio netto.

Il pignoramento viene attivato solo dopo notifica dell’atto alle Ragionerie Territoriali o agli uffici centrali dei Ministeri, i quali devono compilare la “dichiarazione del terzo”, ovvero il calcolo ufficiale del trattamento economico da pignorare.

Esempio di calcolo del quinto pignorabile:

VoceImporto (€)
Stipendio lordo3.200,00
IRPEF700,00
Stipendio netto2.500,00
Quinto pignorabile500,00

Il calcolo si basa sempre sull’importo netto, al netto dell’IRPEF. Altri elementi come contributi previdenziali o trattenute volontarie non incidono sul calcolo del quinto legale.

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