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Docenti, Stop ai Post e Commenti sui Social: in Arrivo il Codice Valditara

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è tornato a parlare di comportamenti online degli insegnanti. Lo ha fatto in un’intervista pubblicata il 29 giugno dal quotidiano La Stampa, all’indomani di un grave episodio che ha coinvolto una docente.

L’insegnante, attraverso Facebook, aveva augurato la morte alla figlia della premier Giorgia Meloni. Il fatto ha riacceso il dibattito sulla libertà di espressione dei dipendenti pubblici. Una nuova stretta era stata annunciata dal Ministro leghista già nelle scorse settimane.

Nuovo codice per il personale scolastico

Valditara ha annunciato l’introduzione di un nuovo codice di comportamento per i docenti. L’obiettivo è quello di definire criteri chiari per l’uso dei social network.

“Come in tutte le amministrazioni pubbliche – ha detto il ministro – serve un codice che garantisca autorevolezza e sobrietà”. Il comportamento online, secondo Valditara, deve rispecchiare il prestigio del ruolo di docente.

Una commissione di esperti è già al lavoro. Il codice, ha precisato il ministro, sarà pronto entro pochi mesi.

Social e responsabilità: regole già applicate in altri enti

Il principio della responsabilità digitale non è nuovo nella pubblica amministrazione. Alcuni enti lo hanno già inserito nei propri regolamenti.

Un esempio è il Codice di comportamento dell’INPS, aggiornato nel 2021. Il documento prevede che i dipendenti mantengano “un comportamento consono anche nelle attività online”, evitando espressioni offensive, diffamatorie o lesive dell’immagine dell’ente.

Anche l’Agenzia delle Entrate ha norme simili. I dipendenti devono astenersi dal pubblicare contenuti che possano minare il decoro della pubblica amministrazione o la fiducia dei cittadini.

Valditara vuole applicare lo stesso approccio al mondo scolastico. Per lui è inaccettabile che un docente usi i social per minacciare, insultare o diffondere odio. La scuola, ha sottolineato, ha anche una funzione educativa.

Verso regole comuni per tutti i docenti

Il nuovo codice punterà a uniformare i comportamenti. Nessun divieto alla libertà di espressione, ma un richiamo alla responsabilità pubblica.

Le regole varranno per tutti i lavoratori del comparto scolastico: insegnanti, dirigenti e personale ATA. L’obiettivo è rafforzare la credibilità della scuola e tutelare il rispetto istituzionale.

Se vuoi, posso adattarlo a un target più sindacale o redigere una versione più lunga.

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