Nuovo corso per Federmeccanica. L’Assemblea Generale, riunita a Torino il 10 e l’11 luglio, ha segnato una svolta su più fronti: nuovo Presidente, nuova squadra di vicepresidenti, focus sulle filiere, allarme dazi USA e, soprattutto, il ritorno al tavolo per il rinnovo del CCNL Metalmeccanici.
Un’agenda fitta e carica di tensioni: la crisi globale, l’incertezza economica, lo stallo degli investimenti e un contratto atteso da oltre un anno dai lavoratori.
Silvano Simone Bettini è il nuovo Presidente di Federmeccanica
Silvano Simone Bettini guiderà Federmeccanica fino al 2029. L’elezione è avvenuta oggi a Torino, nel corso della parte privata dell’Assemblea Generale.
Accanto a lui, dieci Vicepresidenti con deleghe operative per il biennio 2025-2027:
- Daniele Bertoni – Relazioni Interne
- Giorgia Garola – Education
- Federica Guidi – Europa, Emilia-Romagna e Centro Italia
- Antonio Liotti – Aerospace
- Alessia Miotto – Centro Studi e Comunicazione
- Claudia Persico – Cultura di Genere
- Luciano Sale – Navalmeccanica Cantieristica
- Andrea Tovo – Triveneto
- Federico Valtolina – Nord Ovest
- Daniela Vinci – Sud e Isole

Annunciata anche la nascita di un Advisory Board con rappresentanti territoriali e di filiera.
Bettini: Il contratto dei metalmeccanici? Se ne riparla dopo agosto
Nel suo primo intervento pubblico, Bettini ha parlato del rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, scaduto il 30 giugno 2024.
«È un anno che ne discutiamo. Il prossimo 15 luglio torneremo al tavolo. Ma le distanze restano tante», ha dichiarato.
Il messaggio ai sindacati Fim-Fiom-Uilm e ai lavoratori è chiaro:
«Non sarà una trattativa breve. Serve responsabilità. Lavoreremo in modo forte e pesante per arrivare a un’intesa, ma serve tempo». Dunque il 15 luglio sarà solo la data per riprendere la discussione: gli Industriali chiedono più tempo per discutere di tutte le parti della loro Piattaforma ESG. Rimarrà deluso chi pensava che luglio potesse essere il mese dell’accelerazione verso la firma.
E aggiunge: «I contratti non li firmiamo in due, ma in cinque: Federmeccanica, Assistal e i tre sindacati». Tradotto: nessun accordo prima dell’autunno è possibile.