La riforma dell’Esame di Maturità sancita il 28 ottobre con l’approvazione da parte del Parlamento del decreto scuola n.127/2025, porta cambiamenti significativi per studenti e docenti.
Non solo viene rivista la struttura dell’esame, ma sono previsti anche compensi più elevati per i commissari e nuovi obblighi formativi.
Composizione delle commissioni e modalità di valutazione
Tra le novità principali del nuovo esame di maturità figura la riduzione del numero dei componenti delle commissioni: passeranno da sette a cinque membri. Le commissioni saranno composte da due docenti interni, due esterni e un presidente esterno.
Inoltre, la formazione specifica dei commissari diventerà un requisito preferenziale per la nomina, con stanziamenti ad hoc: 10 milioni di euro annui destinati proprio alla formazione dei futuri commissari. Verranno inoltre ridefinite le modalità di valutazione dei candidati, con maggiore attenzione alle competenze trasversali e alla prova orale.
Aumenti dei compensi per i commissari
L’altra grande novità riguarda i compensi per chi opera nelle commissioni d’esame. Ecco alcune cifre previste dal Decreto Maturità convertito in legge:
- Presidente di commissione: € 1.249 lordi;
- Commissario esterno: € 911 lordi;
- Commissario interno: € 399 lordi.
Sono previsti anche rimborsi chilometrici (0,50 €/km) e indennità giornaliere in caso di trasferta.
Questi aumenti vogliono valorizzare l’impegno richiesto agli insegnanti che assumono il ruolo di commissari e garantire maggiore serietà e competenza nel ruolo.
Lo stesso decreto scuola ha poi introdotto importanti novità anche sulla carta del docente.




