Dagli uffici comunali si stanno ora diffondendo gli elenchi ufficiali dei beneficiari della Carta Dedicata a Te 2025, la misura gestita da INPS per le famiglie in condizione di difficoltà economica (ISEE fino a 15.000 euro). L’INPS ha messo a disposizione dei Comuni — tramite apposito applicativo web — le liste consolidate complete del codice identificativo delle carte assegnate da Poste Italiane.
Cosa mostrano gli elenchi comunali
Su queste liste, suddivise per ente locale, a ogni beneficiario viene abbinato un numero identificativo della carta prepagata. I Comuni provvederanno quindi a comunicare individualmente gli assegnatari tramite avviso, raccomandata o pubblicazione nel proprio portale istituzionale.
Va sottolineato che non è richiesto alcun modulo da parte del cittadino: la selezione è automatica, basata sull’ISEE e su altri requisiti prestabiliti.
Ecco i Comuni che sono usciti nella giornate del 30 ottobre 2025 in coincidenza con il comunicato ufficiale INPS:
Le modalità operative in sintesi
I Comuni accedono all’applicativo online abilitato dall’INPS per visualizzare e scaricare le liste dei beneficiari.
Le liste dovranno essere consolidate entro una scadenza fissata, ossia la data entro la quale i Comuni verificano e confermano i dati.
Ogni beneficiario riceverà comunicazione della carta e potrà ritirarla presso Poste Italiane, presentando un documento d’identità e il codice identificativo.
Requisiti base della misura
Tra i criteri richiesti per l’accesso:
- ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro.
- Residenza in Italia e iscrizione all’anagrafe comunale dei componenti del nucleo familiare.
- Assenza nel nucleo familiare di altri sostegni come l’Assegno di Inclusione, NASpI o analoghe indennità.
I beneficiari sono dunque invitati a consultare il sito del proprio Comune o contattare gli sportelli dei servizi sociali per verificare l’inclusione nell’elenco e le modalità per il ritiro della carta, una volta comunicata l’assegnazione.
Bonus Spesa confermato nel 2026 e 2027
“Abbiamo deciso già dallo scorso anno che dovesse diventare una misura strutturale, e questo percorso trova oggi conferma nella Legge di Bilancio, che ne prevede la prosecuzione anche per gli anni 2026 e 2027. Confermiamo una misura che non è assistenzialismo, ma sostegno vero. Uno strumento che aiuta le famiglie ad acquistare beni di prima necessità e, allo stesso tempo, valorizza il lavoro e la qualità delle nostre filiere agroalimentari, includendo tra i prodotti acquistabili anche quelli a denominazione DOP e IGP”, ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

