Ogni fine anno porta con sé una scadenza importante che molti tendono a rimandare all’ultimo momento: il rinnovo dell’ISEE. Ma per alcuni beneficiari questa non è una semplice formalità, bensì una condizione indispensabile per continuare a ricevere un aiuto economico fondamentale.
Tra questi ci sono proprio i titolari di Carta Acquisti, una delle misure più sensibili ai tempi di rinnovo. Ecco perché è fondamentale non aspettare gennaio e iniziare da subito a preparare i documenti necessari.
Perché chi ha la Carta Acquisti deve rinnovare subito l’ISEE
La Carta Acquisti ha un valore pari a 480 euro annui e viene ricaricata ogni 2 mesi (quelli dispari) con un importo pari a 80 euro. La somma è spendibile per acquistare farmaci, parafarmaci, pagare le bollette e fare la spesa.
È una misura collegata direttamente all’ISEE. Questo significa che, se l’ISEE scade e non viene aggiornato in tempo, l’INPS non può procedere con la ricarica del beneficio.
La prima ricarica dell’anno è sempre programmata per gennaio, ma di fatto slitta a febbraio proprio per consentire ai beneficiari di aggiornare l’ISEE. Nonostante questo margine, è rischioso arrivare all’ultimo momento: ritardi nella presentazione possono tradursi in ritardi dell’accredito.
In poche parole: prima si rinnova l’ISEE e prima viene confermata la Carta Acquisti per il 2026.
I requisiti ISEE per la Carta Acquisti nel 2025
La platea dei beneficiari della Carta Acquisti è risicata: la misura spetta infatti solo agli over 65 e a chi ha figli sotto i 3 anni. Inoltre, serve avere un ISEE basso: per il 2025, non deve superare gli 8.117,17 euro.
Per questo dicevamo che la misura è strettamente collegata all’ISEE e non bisogna perdere tempo nel rinnovarlo.
Buone notizie per il futuro: nel 2026 la soglia verrà rivalutata in base all’inflazione, quindi potrebbe aumentare e includere più famiglie o anziani in difficoltà. Nel 2024, per esempio, il limite era fermo a 8.052,75 euro, quindi da un anno all’altro è salito di circa 64 euro.
Perché conviene iniziare a preparare subito i documenti
Il rinnovo dell’ISEE richiede alcuni documenti che non tutti hanno subito a portata di mano: giacenze medie, saldo dei conti, eventuali certificazioni reddituali, documenti anagrafici e familiari.
Prepararli ora permette di evitare corse dell’ultimo minuto, errori o mancanze che potrebbero rallentare la pratica. Presentare l’ISEE entro i primi giorni di gennaio garantisce infatti:
- una verifica rapida della situazione,
- la continuità del beneficio,
- una ricarica regolare a febbraio, senza intoppi.




