Accredito Stipendio e Tredicesima per Docenti e ATA: sul Web Circolano Date Sbagliate. Ecco la Verità

Nelle ultime settimane stanno rimbalzando online una serie di informazioni imprecise sulle date di pagamento della tredicesima 2025 per i dipendenti pubblici. Molti portali hanno ripreso e rilanciato presunte scadenze tratte da fonti non aggiornate, creando un effetto eco che ha generato incertezza tra statali, personale scolastico e amministrativi. Dopodiché sul web impera la regola del copia-incolla: il primo scrive e gli altri copiano senza saperne nulla. Bisogna quindi prestare attenzione.

È quindi utile ricostruire il quadro reale e spiegare perché le notizie diffuse risultano del tutto infondate, soprattutto in relazione alle date riportate per insegnanti, supplenti e personale gestito dal sistema NoiPA.

Le date rilanciate online non corrispondono alla realtà

Secondo gli articoli circolati, la tredicesima arriverebbe in tre date distinte:

– 14 dicembre per gli insegnanti di materne ed elementari,

– 15 dicembre per il personale delle direzioni provinciali del Tesoro con spesa fissa

– 16 dicembre per supplenti e altri dipendenti pubblici.

Queste informazioni riprendono vecchie indicazioni legate all’allegato 1 del decreto del Ministero del Tesoro del 4 aprile 1995. Tuttavia, tali riferimenti non sono più attuali (come spiegato qui) né applicabili ai flussi di pagamento gestiti oggi da NoiPA. È per questo che la confusione sta crescendo.

Il punto centrale: NoiPA paga tutto il 15 dicembre

Proprio nel mezzo di questa diffusione di date errate, va ribadito il dato essenziale: i dipendenti pubblici amministrati da NoiPA ricevono stipendio e tredicesima lunedì 15 dicembre.

Non esistono scaglioni differenziati. Non sono previste distinzioni tra insegnanti, personale ATA, amministrativi o lavoratori con ruoli di spesa fissa. L’accredito avviene in un’unica soluzione, nella stessa giornata, come già sperimentato negli ultimi anni nei pagamenti di dicembre. Il cedolino con gli importi completi sarà pubblicato nei giorni precedenti nell’area riservata.

Perché queste notizie sono da considerare fasulle

Il rilancio di calendari non aggiornati genera un clima di incertezza, soprattutto in un periodo nel quale molti dipendenti statali attendono la tredicesima per programmare spese e impegni di fine anno. Le date diffuse online non trovano riscontro nei flussi di pagamento ufficiali, né nelle comunicazioni NoiPA, che come sottolineato da TuttoLavoro24.it sono partite con largo anticipo: in data 24 novembre. Proprio con lo scopo di allineare e anticipare i pagamenti. Si tratta, quindi, di notizie prive di fondamento che finiscono solo per disorientare lavoratrici e lavoratori della pubblica amministrazione.