Assegno di Inclusione, Lavorazioni a Sorpresa Riaccendono le Speranze dei “Sospesi”

Notti movimentate per i percettori dell’Assegno di Inclusione. Tra il 29 e il 30 novembre e tra il 30 novembre e l’1 dicembre, alcuni utenti hanno segnalato nel proprio fascicolo INPS nuove lavorazioni straordinarie, concentrate soprattutto su chi aveva visto l’erogazione sospesa a ottobre.

Allo stesso tempo, arrivano anche testimonianze opposte: diversi beneficiari non hanno ricevuto né comunicazioni né movimenti visibili.

Una situazione a “macchia di leopardo”, che però conferma un dato: le verifiche straordinarie stanno avanzando, anche se in modo non uniforme.

Lavorazioni notturne sull’Assegno di Inclusione

Secondo lo schema ormai consolidato, l’INPS effettua spesso aggiornamenti e controlli nelle ore notturne o nei weekend per non appesantire il sistema durante i giorni lavorativi. Le lavorazioni di queste ultime notti sembrano aver interessato:

  • beneficiari con pratiche sospese da ottobre;
  • posizioni in attesa di verifica tra INPS e SIISL;
  • fascicoli con incongruenze da risolvere.

Le lavorazioni non hanno riguardato tutti, ma il fatto che le procedure si stiano muovendo indica che il ciclo di verifiche non è fermo.

Perché INPS può sospendere l’Assegno di Inclusione

Le sospensioni di ottobre, a cui molti utenti stanno cercando risposta, riconducono ai principali casi previsti dalla normativa. Ecco i motivi più frequenti, basati sulle linee guida ufficiali:

  • Mancato o incompleto Patto di Attivazione Digitale (PAD)

Se il nucleo familiare non completa il PAD entro i tempi richiesti, l’AdI viene sospeso fino alla regolarizzazione.

  • Mancata partecipazione al SIISL o attività non completate

L’Assegno di Inclusione richiede l’iscrizione al SIISL e l’adesione ai percorsi di attivazione.
Mancata DID, mancato incontro con i servizi sociali o con il centro per l’impiego possono comportare sospensione.

  • Incongruenze nella DSU/ISEE

Errori, omissioni o DSU non più valida portano l’INPS ad applicare un blocco cautelativo.

  • Variazioni non comunicate nel nucleo familiare

Ingresso o uscita di membri, cambi di residenza, redditi non aggiornati: tutto ciò può generare sospensioni automatiche. Per ogni variazione, infatti, l’INPS deve controllare che i requisiti siano sempre rispettati.

  • Percezione indebita rilevata nei controlli incrociati

Accertamenti su redditi, contratti di lavoro o prestazioni contemporanee possono portare a sospensione per verifica.

  • Rifiuto di offerte congrue o mancata partecipazione alle attività

Come previsto dal Decreto Lavoro, il rifiuto di un’offerta congrua comporta sospensione e possibile decadenza. È ritenuta congrua l’offerta di un lavoro a tempo indeterminato senza limiti di distanza nell’ambito territoriale o un’offerta a termine che non disti più di 80 km dal domicilio dell’interessato.

Perché alcuni utenti non vedono lavorazioni?

Come detto, c’è anche chi non ha visto aggiornamenti. Le verifiche, infatti, non procedono simultaneamente su tutta la platea. Ci sono tre motivi principali:

  1. tempi diversi fra sedi INPS, che lavorano in autonomia;
  2. tornate di controllo, che procedono a scaglioni;
  3. situazioni amministrative differenti: alcuni fascicoli richiedono solo un controllo veloce, altri approfondimenti più complessi.

La mancanza di movimenti non significa quindi che la pratica sia bloccata definitivamente.

Quanto ancora bisognerà aspettare?

Dopo queste lavorazioni straordinarie, è probabile che parte delle posizioni sospese venga sbloccata a breve. Presumibilmente ci saranno comunque ulteriori lavorazioni nei prossimi giorni, man mano che INPS chiude i controlli avviati.

Il ciclo di verifiche autunnali è ancora in corso e potrebbe proseguire per tutta la prima settimana di dicembre, specie per le posizioni più complesse o in attesa di integrazioni da parte del cittadino.

In ogni caso, a metà dicembre verranno pagate eventuali mensilità arretrate dell’Assegno di Inclusione. Quindi, al massimo, si tratta di aspettare una quindicina di giorni.

Nel frattempo, è consigliabile consultare costantemente lo stato della domanda sul proprio Fascicolo Previdenziale.