Ogni anno dicembre porta con sé un momento molto atteso: l’arrivo della tredicesima. Per molti rappresenta un sostegno importante in vista delle spese natalizie, ma esiste una parte consistente della popolazione che non la riceve affatto. La platea degli esclusi è infatti più ampia di quanto si pensi, perché la tredicesima non spetta automaticamente a tutti.
Chi riceve la tredicesima
La tredicesima mensilità è riconosciuta per legge a tutti i lavoratori dipendenti, a prescindere dal contratto. Rientrano quindi nella categoria:
- chi ha un contratto a tempo determinato o indeterminato,
- gli apprendisti,
- i lavoratori part-time.
Il diritto è collegato alla presenza di un rapporto di lavoro subordinato, indipendentemente dal settore o dal tipo di contratto.
Tredicesima anche per lavoratori domestici e pensionati
Oltre ai dipendenti “classici”, la tredicesima viene erogata anche a figure spesso dimenticate, quali:
- lavoratori domestici,
- colf,
- badanti,
- baby-sitter.
Per i pensionati l’erogazione è altrettanto prevista, e riguarda anche chi percepisce la pensione di reversibilità. In questo caso l’importo è stabilito direttamente dall’INPS e pagato insieme alla pensione di dicembre.
Chi resta escluso
Accanto ai beneficiari esiste però una fascia significativa di esclusi. Tutti coloro che non rientrano tra i lavoratori e i pensionati, non hanno diritto alla mensilità aggiuntiva. La tredicesima non spetta infatti a:
- percettori di indennità di disoccupazione NASpI,
- titolari di Assegno di inclusione,
- beneficiari di Supporto Formazione e Lavoro.
Queste prestazioni non derivano da un rapporto di lavoro subordinato attivo, e per questo non prevedono l’erogazione della mensilità aggiuntiva. Nonostante i titolari di NASpI abbiano lavorato (infatti la condizione imprescindibile per averla è aver perso il lavoro) e i percettori di SFL possano svolgere uno stage o un’attività formativa, pena la sospensione del beneficio.
Perché la platea degli esclusi è così ampia
Il motivo di tale esclusione è semplice: la tredicesima nasce come trattamento economico destinato ai lavoratori dipendenti e, per estensione, ai pensionati. Non rientrano quindi coloro che ricevono sostegni al reddito o misure assistenziali.
Il risultato è che una parte rilevante della popolazione, pur ricevendo un reddito mensile, non ha diritto alla tredicesima perché non legata a un contratto di lavoro in essere.




