La Circolare INPS n.149 del 3 dicembre 2025 contiene chiarimenti importanti sul rapporto tra maltempo, CISOA e disoccupazione agricola.
In un precedente articolo TuttoLavoro24.it spiegato che il maltempo non toglie la disoccupazione agricola: una novità importante introdotta dal DL 92/2025.
In particolare: le giornate perse per pioggia o eventi climatici non tolgono il diritto alla disoccupazione agricola.
In questo nuovo approfondimento vediamo invece altri aspetti della circolare che non avevamo trattato: come vengono contate le giornate, quali lavoratori sono inclusi o esclusi, e cosa devono fare le aziende per non creare problemi ai dipendenti.
Prima una precisazione fondamentale:
“La CISOA è la cassa integrazione speciale per gli operai agricoli attivata per sospensioni di lavoro dovute a intemperie stagionali o particolari esigenze aziendali“
Le giornate CISOA valgono come lavoro (ma non sempre)
La circolare ribadisce il punto chiave della norma:
dal 1° luglio al 31 dicembre 2025, le giornate di CISOA per intemperie sono considerate come giornate di lavoro ai fini della disoccupazione agricola.
Questo significa che:
- contribuiscono al numero di giornate utili richieste dall’INPS,
- vengono conteggiate nel calcolo dell’indennità,
- evitano che il maltempo penalizzi i lavoratori stagionali e non.
Il legislatore e l’INPS intervengono così per rispondere a un problema reale: il peggioramento delle condizioni meteorologiche rende sempre più frequente il ricorso alla Cassa Integrazione speciale per gli operai agricoli, mettendo a rischio il diritto alla disoccupazione agricola.
L’istituto chiarisce dunque che le giornate non lavorate per maltempo non devono diventare un danno per il lavoratore.
CISOA e disoccupazione agricola 2025: come funzionano le giornate equiparate
Un punto che la circolare dettaglia meglio e che nell’articolo precedente non era stato approfondito, riguarda il modo in cui queste giornate agiscono sul calcolo.
Le giornate CISOA:
- aumentano il numero delle giornate utili ai fini della prestazione;
- vengono considerate nella retribuzione media giornaliera utilizzata dall’INPS per determinare l’importo dell’indennità.
In altre parole:
la CISOA non solo salva il diritto alla disoccupazione agricola, ma può incidere anche sul valore dell’indennità.
L’INPS precisa che la retribuzione di riferimento viene calcolata includendo le giornate di CISOA, insieme alle giornate di lavoro effettivo.
I casi esclusi:
Un altro aspetto che viene messo in evidenza è che non tutte le situazioni rientrano nell’equiparazione.
Sono esclusi:
- i lavoratori dipendenti da cooperative o consorzi che trasformano o commercializzano prodotti agricoli, perché per queste categorie non si applica la disoccupazione agricola, ma la NASpI.
La circolare, quindi, delimita chiaramente il perimetro:
il beneficio vale solo per gli operai agricoli veri e propri (OTD e OTI).
La circolare richiama le aziende: attenzione a come si comunica la CISOA
La CISOA è concessa su richiesta dell’azienda e autorizzata dall’INPS.
La circolare chiarisce che:
- la causale deve essere corretta,
- il periodo deve essere ricondotto con precisione alle intemperie,
- le giornate devono essere trasmesse correttamente nei flussi contributivi.
Un errore nella comunicazione aziendale può alterare:
- il numero delle giornate di diritto,
- la retribuzione media,
- il calcolo finale della disoccupazione agricola.
La circolare richiama quindi indirettamente la responsabilità dei datori di lavoro nel corretto utilizzo della Cassa Integrazione speciale e nella trasmissione dei dati.
Domande frequenti dei lavoratori agricoli
Di seguito riportiamo domande giunte alla redazione di tuttolavoro24.it. a seguito dell’articolo e circolare INPS pubblicata
- La Cisoa vale sempre come giornata lavorativa?
Sì, solo per il periodo 1° luglio – 31 dicembre 2025 e solo se si tratta di CISOA per intemperie riconosciuta dall’INPS.
- Le giornate CISOA possono aumentare l’importo della mia disoccupazione agricola?
Sì, perché entrano nella retribuzione media utilizzata dall’INPS.
- Se lavoro in una cooperativa agricola posso usufruire di questa novità?
No. Le cooperative non rientrano nella disoccupazione agricola, ma nella NASpI.
- L’INPS controllerà le giornate trasmesse dall’azienda?
Sì, e la circolare chiarisce che il calcolo dipende dai dati comunicati dal datore di lavoro.



