Fino a 30€ al Giorno: nel 2026 Indennità INPS per Chi Sospende Temporaneamente il Lavoro

Inps
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Il 2026 porta una novità importante per chi si trova temporaneamente fermo dal lavoro: arriva una nuova indennità pagata da INPS, pensata per ridurre l’impatto della sospensione dell’attività e garantire un piccolo aiuto giornaliero.

Non si tratta di un grande importo, ma per chi deve fermarsi per motivi legati a obblighi o restrizioni temporanee, può fare la differenza nel bilancio familiare.

Chi può beneficiare dell’indennità

La nuova misura è stata introdotta dal testo di legge di bilancio 2026, all’articolo 40, e riguarda:

  • i lavoratori dipendenti del settore della pesca marittima,
  • compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca, disciplinate dalla legge 13 marzo 1958, n. 250.

Questo secondo punto comprende i soci lavoratori che partecipano attivamente alle attività delle cooperative di piccola pesca, condividendo sia il lavoro che i benefici economici dell’impresa cooperativa: non si stratta di semplici membri o soci finanziatori.

L’indennità per i pescatori quando l’attività è sospesa

Come scritto nel suddetto articolo 40, l’indennità avrà un valore non superiore a 30 euro al giorno da riconoscere in caso di sospensione dal lavoro derivante da misure di arresto temporaneo obbligatorio e non obbligatorio.

Può trattarsi di fermi imposti per legge o da regolamenti europei/italiani, che i pescatori devono rispettare. Come per esempio i divieti stagionali di pesca o dei blocchi dovuti a normative sanitarie o ambientali (ad esempio, zone chiuse temporaneamente per inquinamento o per tutelare habitat marini).

Ma anche di pause volontarie o consigliate, che il pescatore può scegliere di rispettare, spesso per motivi economici o di sicurezza, senza che ci sia una sanzione legale diretta. Per esempio quando si decide volontariamente di sospendere l’attività per sovraproduzione, per condizioni meteo avverse o per decisione della cooperativa.

L’obiettivo della misura

La norma ha lo scopo di sostenere economicamente chi si trova costretto a fermarsi, evitando che la sospensione temporanea dell’attività pesante o stagionale metta in difficoltà il reddito quotidiano.

Si tratta di una protezione mirata, che va incontro alle esigenze specifiche del settore della pesca e dei lavoratori delle cooperative minori, spesso esposti a fluttuazioni imprevedibili dovute a norme sanitarie, climatiche o di sicurezza marittima.

Il testo specifica che l’indennità è incompatibile con altri sostegni al reddito, quindi chi riceve altri bonus o strumenti simili non può cumularli.