È stata sottoscritta il 4 dicembre 2025 l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale degli addetti idraulico-forestali per il quadriennio 2025-2028.
Il contratto interessa quasi 60 mila lavoratrici e lavoratori che operano sia nel comparto pubblico sia nelle strutture private impegnate nella gestione del territorio.
A darne notizia sono Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, le tre sigle sindacali firmatarie dell’intesa insieme alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, con cui la firma ufficiale avverrà il 18 dicembre.
Un contratto strategico per la sicurezza del territorio
Gli addetti idraulico-forestali svolgono mansioni fondamentali: prevenzione del dissesto idrogeologico, manutenzione della rete idraulica, gestione delle aree boschive, contrasto agli incendi e valorizzazione delle zone interne e montane. Si tratta quindi di professionalità essenziali per la sicurezza ambientale e per la tutela del patrimonio naturale del Paese.
Il rinnovo introduce diverse novità normative. Tra queste, il rafforzamento delle tutele su salute e sicurezza, con una più chiara perimetrazione delle applicazioni contrattuali negli appalti. Vengono migliorate anche le misure di conciliazione vita-lavoro, particolarmente importanti per i molti lavoratori a tempo determinato del settore.
Migliorie sul welfare e nuove coperture sanitarie
Il contratto valorizza inoltre il fondo sanitario Filcoop, che aumenta la quota di contribuzione annuale da 52 a 62 euro, includendo per la prima volta anche i lavoratori a termine che abbiano maturato almeno 360 giornate negli ultimi tre anni.
Viene introdotta l’integrazione al 100% dello stipendio in caso di infortunio, mentre aumentano le ore di permesso, studio e formazione.
Aumenti salariali: 135 euro a regime e un montante di 5.000 euro
Sul piano economico arrivano le novità più attese. Le sigle sindacali parlano di un incremento complessivo di 135 euro, erogato in tre tranche:
80 euro dal 1° gennaio 2026
35 euro dal 1° gennaio 2027
20 euro dal 1° gennaio 2028
L’aumento produce, entro il 2028, un montante complessivo vicino ai 5.000 euro nel quadriennio, una risposta concreta alla perdita di potere d’acquisto registrata negli ultimi anni.
Inoltre, i lavoratori con reddito che non supera i 28.000 euro annui avranno diritto alla detassazione degli aumenti decorrenti da gennaio 2026 per l’intero anno, come previsto dalla Manovra di Bilancio in corso di approvazione in queste settimane. L’Irpef su questi aumenti sarà applicata in ragione del 5%.



![Fino a 700 euro per i Docenti e ATA: Maturati Nuovi Arretrati del Contratto Scuola [TABELLA IMPORTI]](https://tuttolavoro24.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_0647-218x150.jpeg)
