Debiti delle Famiglie, la Regione paga fino a 5.000 Euro: Scadenza al 31 Dicembre

Il contributo IRFIS fino a 5.000 euro rappresenta una delle misure più rilevanti messe a disposizione delle famiglie siciliane per abbattere di debiti al consumo, in un periodo segnato da rincari e rate sempre più difficili da sostenere.
L’Avviso, già oggetto tempo fa di una proroga per ampliare la platea dei richiedenti, si avvia ora alla sua conclusione: le domande possono essere presentate soltanto fino al 31 dicembre 2025 alle ore 12:00.

Chi può richiedere il contributo: requisiti e condizioni

Possono accedere al beneficio le persone fisiche che, tra il 1° gennaio 2025 e la data di presentazione della domanda, abbiano attivato un prestito finalizzato all’acquisto di beni di consumo durevoli non di lusso.
L’art. 4 dell’Avviso stabilisce che i richiedenti devono:

  • risiedere in Sicilia;
  • avere un ISEE 2025 inferiore a 30.000 euro;
  • non essere destinatari di misure di prevenzione né condannati con sentenza definitiva per i reati indicati dal D.Lgs. 36/2023.

Tali requisiti vanno dichiarati tramite autodichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000.

Sono esclusi i finanziamenti per beni non durevoli o semidurevoli.
Non sono ammessi prestiti per beni considerati di lusso, come:

  • gioielli, metalli e pietre preziose;
  • opere d’arte e mobili antichi;
  • autoveicoli oltre 1.200 cc;
  • motocicli sopra 125 cc;
  • natanti e imbarcazioni;
  • altri beni assimilabili.

Rientrano invece tra le spese finanziabili protesi e dispositivi medici.

Beni acquistabili e novità dell’IRFIS

Restano validi i prestiti usati per comprare elettrodomestici, arredi, dispositivi elettronici, biciclette elettriche, climatizzatori, impianti domestici e veicoli rientranti nei limiti previsti dal bando.
Una FAQ del 24 ottobre ha chiarito che sono finanziabili anche impianti fotovoltaici o solari termici, purché destinati al fabbisogno dell’abitazione familiare. In questo caso serve una dichiarazione aggiuntiva.

Come comportarsi quando la fattura arriva dopo il contratto

Se la fattura o lo scontrino non è disponibile al momento della domanda, l’IRFIS consente comunque di procedere, ma seguendo una procedura obbligatoria:

a) invio di una PEC di impegno alla produzione del documento fiscale;
b) caricamento della ricevuta PEC nello sportello telematico;
c) trasmissione successiva della fattura tramite una seconda PEC riportante l’ID della domanda.

Mancano pochi giorni alla chiusura delle domande: chi intende beneficiare dell’agevolazione deve completare l’iter entro il 31 dicembre, senza possibilità di ulteriori slittamenti.

Per accedere direttamente al portale dove presentare la domanda clicca qui.