Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, per molti lavoratori del pubblico impiego si riaccende la speranza di ricevere somme arretrate o compensi accessori prima delle vacanze. La giornata del 16 dicembre 2025 segna infatti l’avvio dell’ultima Emissione Speciale NoiPA dell’anno, un appuntamento importante soprattutto per il comparto Scuola e per numerosi dipendenti delle Funzioni Centrali. Si tratta di un’operazione che, come ogni anno, concentra aspettative, dubbi e verifiche sul portale NoiPA, perché può fare la differenza sul bilancio familiare a ridosso di Natale.
Emissione Speciale NoiPA: l’ultimo treno del 2025
L’Emissione Speciale di dicembre rappresenta tradizionalmente l’ultimo canale utile dell’anno per liquidare somme che non rientrano nello stipendio ordinario mensile. Non si tratta quindi di un “cedolino aggiuntivo” per tutti, ma di una procedura mirata, che coinvolge una parte significativa dei dipendenti pubblici, in particolare coloro che vantano compensi accessori maturati nel corso dell’anno o del mese precedente, come turni festivi, notturni o straordinari.
L’avvio dell’Emissione Speciale il 16 dicembre 2025 consente alle amministrazioni di chiudere la gestione contabile dell’anno, permettendo ai lavoratori di vedere riconosciute voci economiche rimaste in sospeso. È anche un passaggio importante dal punto di vista previdenziale: con l’ultimo cedolino dell’anno viene infatti consolidato l’imponibile previdenziale complessivo, fondamentale per il futuro calcolo della pensione.
Quali compensi vengono pagati: cosa rientra davvero nell’Emissione
Uno degli aspetti più importanti da chiarire riguarda la natura delle somme pagate. L’Emissione Speciale non riguarda lo stipendio base, ma esclusivamente i compensi accessori, ovvero tutte quelle voci che non fanno parte della retribuzione fondamentale.
Tra i principali compensi inclusi troviamo:
- Straordinari maturati fino al mese di novembre 2025;
- Indennità notturne e festive, laddove previste;
- Fondo Risorse Decentrate (FRD) per il personale delle Funzioni Centrali;
- Compensi derivanti dalla contrattazione decentrata;
- Fondo Unico di Amministrazione (FUA);
- Per il comparto Scuola, eventuali compensi FIS (Fondo per l’Istituzione Scolastica) non ancora liquidati.
Si tratta spesso di somme attese da mesi, che arrivano solo dopo lunghe procedure amministrative e di verifica delle risorse. Proprio per questo, l’Emissione Speciale di dicembre è vista come una sorta di “resa dei conti” finale dell’anno.
Tredicesime tardive: cosa non viene pagato ora
Un punto che genera spesso confusione riguarda la tredicesima mensilità del personale a tempo determinato con contratto non rinnovato. È importante chiarire che l’Emissione Speciale di dicembre non riguarda le tredicesime tardive dei contratti cessati.
Il personale della Scuola che non ha rinnovato il contratto nel corrente anno scolastico ha comunque diritto ai ratei di tredicesima maturati nell’anno solare 2025. Tuttavia, questi importi non vengono liquidati automaticamente a dicembre.
Il meccanismo NoiPA prevede che:
- la tredicesima dei supplenti venga pagata solo dopo l’eventuale riattivazione del contratto;
- in assenza di rinnovo immediato, il pagamento resta sospeso;
- la liquidazione avviene in un’emissione successiva, insieme al nuovo contratto.
Per questo motivo, l’Emissione Speciale di dicembre non include le tredicesime non corrisposte, poiché NoiPA non ha ancora fissato una data ufficiale per il pagamento di queste somme arretrate.
Ultimo inserimento dei contratti: una data chiave per i supplenti
Un passaggio decisivo per molti lavoratori della Scuola è rappresentato dal 17 dicembre 2025, giornata in cui sono previsti gli ultimi caricamenti dei contratti relativi all’anno scolastico in corso.
Questa operazione è particolarmente importante per:
- supplenti annuali con contratto al 30 giugno o al 31 agosto;
- docenti e ATA che avevano contratti cessati e poi riattivati.
Una volta inserito il nuovo contratto nel sistema NoiPA, diventa possibile sbloccare il pagamento delle tredicesime maturate e non ancora corrisposte. In altre parole, il caricamento del contratto è la condizione necessaria affinché NoiPA possa procedere alla liquidazione delle somme arretrate.
Per molti supplenti, quindi, la metà di dicembre rappresenta un momento da monitorare attentamente tramite l’area riservata del portale NoiPA.
Quando arrivano i soldi: le date più probabili prima delle feste
La domanda che tutti si pongono è una sola: quando saranno effettivamente disponibili i pagamenti?
In base a quanto avvenuto negli anni precedenti, lo scenario più probabile è il seguente:
- 23 dicembre 2025: data più accreditata per l’esigibilità delle somme dell’Emissione Speciale;
- possibile slittamento al 27 dicembre, in caso di ritardi tecnici o bancari.
Anche se l’obiettivo è consentire ai lavoratori di ricevere le somme prima di Natale, non si può escludere uno slittamento di qualche giorno, soprattutto considerando il periodo festivo e la chiusura di molti uffici.
Tabella riepilogativa dell’Emissione Speciale NoiPA del 16 Dicembre 2025





