Il pagamento delle pensioni di gennaio non arriva nello stesso giorno per tutti. Anche questa volta c’è una differenza tra Poste Italiane e banche.
Alcuni pensionati riscuoteranno quindi prima di altri: il motivo dipende dai giorni di apertura e dal calendario. Vediamo nel dettaglio cosa succede e quando arrivano i soldi.
Quando arriva la pensione di gennaio
Di solito la pensione viene pagata il primo giorno bancabile del mese. Di solito l’1, a meno che questo non sia giorno festivo. È il caso di gennaio, quando il 1° è sempre un giorno rosso.
A gennaio le pensioni slittano quindi al secondo giorno bancabile del mese. Considerando appunto che:
- giovedì 1 è festivo e quindi non è bancabile,
- venerdì 2 è il primo giorno bancabile del 2026
i pagamenti partiranno da sabato 3 gennaio.
Pensioni di gennaio: pagamento alle Poste
Il 3 però non è giorno di pagamento per tutti i pensionati. Solo chi ritira o riceve la pensione tramite Poste Italiane viene pagato sabato 3. Ecco la conferma:

Questo accade perché Poste Italiane è operativa anche il sabato e i pagamenti possono quindi essere anticipati rispetto alle banche.
I pensionati con:
- conto BancoPosta,
- libretto postale,
- carta Postepay Evolution
potranno vedere l’accredito già da questa data, con un piccolo vantaggio rispetto agli altri. È il primo passaggio del calendario di gennaio, che poi prosegue con le banche.
Pensioni di gennaio: pagamento in banca
Dopo le Poste, tocca ai pensionati che ricevono l’assegno tramite banca. Per loro il pagamento arriva lunedì 5 gennaio. Sono le stesse banche a ricordarlo, tramite una notifica visualizzabile sul cellulare:

La differenza rispetto alle Poste dipende dal fatto che:
- le banche non operano il sabato,
- i pagamenti partono quindi dal primo giorno lavorativo utile.
Per questo motivo i correntisti postali riscuotono prima di quelli bancari. Una dinamica che si ripete spesso quando il calendario cade a ridosso del fine settimana.
Pensioni di gennaio: aumenti e rivalutazione
Nel cedolino di gennaio è presente anche la rivalutazione delle pensioni. L’aumento previsto è pari all’1,4%, applicato in base all’importo dell’assegno.
È bene chiarire che:
- non sono previsti altri aumenti,
- e l’unico adeguamento è quello legato alla rivalutazione annuale.
L’importo aggiornato sarà visibile direttamente nel cedolino pensione di gennaio, consultabile sul sito INPS.




