Con un decreto firmato dal Ministero dell’Economia e dal Ministero del Lavoro, pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine novembre, sono stati fissati gli adeguamenti automatici per il 2026.
Il provvedimento riguarda pensioni e prestazioni assistenziali, ma coinvolge anche l’Assegno Unico per le famiglie con figli. Gli importi cambiano, così come le soglie ISEE: vediamo cosa succede e perché alcune famiglie riceveranno qualcosa in più.
Rivalutazione 2026: aumento dell’1,4% sull’Assegno Unico
Il punto di partenza è la rivalutazione annuale, che per il 2026 è pari all’1,4%. Si tratta di una percentuale più alta rispetto a quella applicata nel 2025, quando l’aumento era stato solo dello 0,8%.
Questo adeguamento serve a:
- compensare l’inflazione,
- aggiornare sia gli importi mensili sia le soglie di accesso ISEE.
Il meccanismo è automatico e si basa su un indicatore preciso.
Cos’è l’indice FOI e perché fa aumentare gli importi
L’adeguamento dell’assegno unico dipende dall’indice FOI (Famiglie di operai e impiegati).
Questo indice misura l’andamento dei prezzi e viene utilizzato dallo Stato per aggiornare pensioni e prestazioni sociali.
Con un FOI fissato all’1,4%, nel 2026:
- gli importi dell’assegno unico crescono
- e cambiano anche i limiti ISEE che definiscono le varie fasce
Ed è proprio qui che entrano in gioco le soglie di reddito.
ISEE 2026: come cambiano le fasce e perché conta
L’assegno Unico funziona a fasce ISEE: più basso è l’indicatore, più alto è l’importo ricevuto. Con la rivalutazione, le soglie vengono spostate verso l’alto.
Infatti, nel 2025 il limite era pari a 17.227,33 euro. Nel 2026, invece, secondo i calcoli de Il Messaggero, la prima fascia ISEE dovrebbe arrivare fino a 17.468,51 euro.
Questo significa che alcune famiglie, con lo stesso ISEE di prima, passeranno in una fascia più favorevole e riceveranno un assegno leggermente più alto.
Un meccanismo simile riguarda anche l’importo massimo mensile.
Il nuovo tetto massimo ISEE
All’estremo opposto, sale anche il valore oltre il quale spetta solo l’importo minimo. Nel 2026 il tetto massimo ISEE dovrebbe essere fissato a 46.582,71 euro, contro i 45.939,56 euro del 2025.
Anche in questo caso l’effetto è concreto alcune famiglie escono dalla fascia più bassa, rientrano quindi in quella immediatamente precedente e ottengono un piccolo aumento dell’assegno.
Importo massimo dell’Assegno Unico 2026
Tenendo conto della rivalutazione dell’1,4% e delle nuove soglie ISEE, l’importo dell’Assegno Unico cresce anche nei valori massimi.
Secondo i calcoli riportati da Il Messaggero, nel 2026 la cifra più alta dovrebbe arrivare fino a 203,80 euro per figlio. Questo importo spetta alle famiglie:
- con ISEE entro la soglia minima,
- senza penalizzazioni legate al reddito.
Con l’aumentare dell’ISEE, l’assegno si riduce progressivamente, fino ad arrivare all’importo minimo previsto per le fasce più alte.
Il meccanismo resta quindi lo stesso degli anni precedenti: la rivalutazione fa salire le cifre, ma è sempre l’ISEE a determinare quanto spetta davvero a ogni famiglia.




