Scuola: Ecco Cosa Ha Fatto Scendere gli Stipendi di Dicembre 2025

Molti docenti si lamentano del fatto che nel mese di dicembre 2025 gli emolumenti sarebbero stati maggiori di dicembre 2024.

Il caso ci è stato segnalato da una nostra lettrice che, gentilmente, ci ha mandato i cedolini

Noi metteremo a confronto i dati del 13 dicembre 2024 con i dati del 15 dicembre 2025.

Come fare il confronto?

Prendiamo il cedolino della rata ordinaria di dicembre 2024:

Il dato del cedolino che prenderemo in considerazione è l’imponibile AC che troviamo in calce al cedolino di 42.134,87 con IRPEF trattenuta nel corso dell’anno di 10.818,99.

La docente ha pertanto avuto un netto di 31.315,88 pari ad una media mensile di 2.408,91 su tredici mensilità.

La pressione tributaria sullo stipendio (cioè l’aliquota irpef media) 25,67%.

A questo 25,67% va aggiunta l’addizionale regionale dell’1,23% e l’addizionale comunale dello 0,8%.

Prendiamo ora il cedolino di dicembre 2025:

Come possiamo notare, il netto 2025 è di circa 90 euro inferiore rispetto al netto 2024.

Con la Tredicesima cambiano le cose

Perché questa differenza? La differenza la possiamo trovare nella tredicesima. La tredicesima dell’anno 2024 è maggiore perché la docente, fino a giugno 2024, aveva 6 ore eccedenti e quindi, nel mese di dicembre, è stato pagato il rateo di 6/12 di tredicesima relativo alle ore eccedenti.

Se la docente non avesse avuto le ore eccedenti nel 2024, ci sarebbe stato, al contrario, un incremento di qualche decina di euro.

L’imponibile fiscale scende, nel 2025, a 38.010,21 con l’irpef che raggiunge i 9.230,50 euro. Ma come abbiamo detto, e questo non si vede nel cedolino, il reddito maggiore nell’anno precedente dipende dalle 6 ore eccedenti in più percepite.

La docente quindi ha un netto di 28.779,71 e la pressione tributaria è scesa al 24,28%

Se aggiungiamo al 24,28% le addizionali e i contributi a carico del lavoratore, la pressione fiscale arriva al 37,50 circa.

Non male visto che la pressione fiscale, in Italia, supera il 42%.