Gennaio è uno dei mesi più attesi dell’anno per milioni di famiglie e lavoratori: oltre a segnare l’inizio del nuovo anno, porta con sé i primi pagamenti INPS, fondamentali per pensionati, disoccupati e nuclei a basso reddito.
Tra pensioni, NASpI, Assegno di inclusione e Assegno Unico, il calendario è fitto e merita attenzione, anche perché le date cambiano in base alla prestazione e al metodo di accredito.
Pensioni INPS: pagamento il 3 alle Poste e il 5 in banca
Il primo appuntamento del mese riguarda come sempre i pensionati. Le pensioni INPS di gennaio vengono pagate:
- Sabato 3 gennaio per i correntisti postali.
- Lunedì 5 gennaio per chi riceve l’accredito su conto bancario.
Il pagamento riguarda tutte le tipologie di pensione: vecchiaia, anticipata, invalidità, reversibilità e assegno sociale.
La rata di gennaio è quella che per prima nel corso dell’anno subisce l’aumento dovuto alla rivalutazione all’inflazione: per il 2026 è pari all’1,4%.
NASpI: lavorazioni rimandate per via delle feste
Per chi ha perso il lavoro, gennaio porta anche i pagamenti NASpI. Di solito INPS avvia le lavorazioni il primo del mese, ma a gennaio il primo del mese è festivo e ravvicinato a un’altra festività, quella dell’Epifania.
Pertanto, il calendario di gennaio si dilata rispetto al solito. Secondo le tempistiche ordinarie:
- Le lavorazioni delle pratiche sono attese non prima di lunedì 5 gennaio.
- I pagamenti effettivi dovrebbero quindi partire circa una settimana dopo, tra il 12 e il 13 gennaio.
La NASpI spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente l’occupazione e hanno presentato correttamente la domanda.
Assegno di Inclusione: doppio pagamento a gennaio
Gennaio è un mese importante anche per i nuclei beneficiari dell’Assegno di Inclusione (AdI). Come di consueto, il calendario prevede due date:
- il 15 gennaio per chi riceve il primo pagamento o rate arretrate;
- il 27 gennaio per chi è già beneficiario e riceve la mensilità ordinaria.
L’Assegno di Inclusione è destinato a famiglie con ISEE entro i 10.140 euro (soglia che potrebbe essere rivista) e almeno un componente fragile (minori, disabili, over 60 o persone in carico ai servizi sociali).
Supporto Formazione e Lavoro arriva da INPS in 2 giornate
Le stesse tempistiche valgono per un’altra misura collegata: il Supporto Formazione e Lavoro. Anche il SFL segue infatti lo stesso schema dell’AdI:
- il 15 gennaio per le nuove domande accolte o per le somme arretrate,
- il 27 gennaio per i beneficiari già attivi.
Il beneficio è rivolto a persone occupabili, quindi tra i 18 e i 59 anni, con un ISEE entro i 10.140 euro, senza requisiti di fragilità, che partecipano a percorsi di formazione o politiche attive del lavoro. I 500 euro mensili sono pensati per accompagnare il reinserimento lavorativo.
Assegno Unico: pagamenti il 21 e 22 gennaio (con possibili anticipi)
L’Assegno Unico spetta a tutte le famiglie con figli a carico, dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni (senza limiti per i figli disabili). L’importo varia in base all’ISEE e alla composizione del nucleo.
Per i genitori beneficiari dell’Assegno Unico, le date da segnare sono quelle contenute nel messaggio INPS numero 3931 del 24 dicembre 2025:
- mercoledì 21;
- giovedì 22 gennaio;
Queste date valgono per chi non ha subito nessuna variazione all’interno del nucleo familiare: chi ne ha subite riceve l’Assegno nei giorni successivi, presumibilmente dal 23 gennaio in poi. In ogni caso, non sono da escludere pagamenti anticipati ai giorni precedenti a quelli comunicati dall’INPS.
Bonus Nido e Bonus nuovi nati: INPS non ha una data fissa
Chiude il quadro dei sostegni INPS di gennaio il capitolo dedicato ai bonus per le famiglie con figli piccoli, che a differenza delle altre prestazioni non seguono un calendario prestabilito.
Sia il Bonus Nido sia il Bonus nuovi nati da 1.000 euro vengono infatti pagati in base alla data di presentazione della domanda e alla successiva lavorazione da parte dell’INPS. Gli accrediti possono quindi arrivare in qualsiasi momento dell’anno, una volta completate le verifiche.
Il Bonus Nido è rivolto alle famiglie con figli di età inferiore ai 3 anni, iscritti a un asilo nido pubblico o privato autorizzato, oppure che necessitano di assistenza domiciliare in caso di gravi patologie. L’importo varia in base all’ISEE minorenni, ed è fondamentale conservare e caricare le ricevute di pagamento delle rette.
Il Bonus nuovi nati da 1.000 euro, invece, spetta per ogni figlio nato, adottato o in affido nell’anno di riferimento. È destinato ai nuclei familiari con ISEE entro 40.000 euro e viene erogato una tantum, sempre senza una data unica nazionale.
Anche per questi bonus vale una regola comune a molte prestazioni INPS: prima si presenta la domanda, prima si entra in coda per il pagamento. Per questo motivo, soprattutto a inizio anno, aggiornare l’ISEE e verificare i requisiti è decisivo per non perdere mesi di attesa.
Carta Acquisti: nessuna ricarica a gennaio, slitta a febbraio
A gennaio non è previsto il pagamento della Carta Acquisti. La prima ricarica dell’anno, pari a 80 euro a copertura del bimestre gennaio-febbraio, viene infatti rinviata eccezionalmente a febbraio, per consentire ai beneficiari di rinnovare l’ISEE.
La misura resta destinata a over 65 e famiglie con bambini sotto i 3 anni, ma senza ISEE aggiornato il pagamento non può partire. La somma serve per pagare le bollette, fare la spesa e acquistare farmaci e parafarmaci.
Disoccupazione Agricola: domande aperte, pagamenti in estate
Nel mese di gennaio si apre la fase di presentazione delle domande per la disoccupazione agricola. È importante chiarire che:
- Gennaio serve solo per fare domanda.
- I pagamenti arriveranno infatti nei mesi estivi.
La prestazione è rivolta a operai agricoli, a tempo determinato o indeterminato, che hanno lavorato nel corso dell’anno precedente e rispettano i requisiti contributivi.




