Disoccupazione Agricola 2026: la Guida Completa per Fare Domanda dal 1° Gennaio

La disoccupazione agricola resta un sostegno importante per chi ha lavorato nei campi nel corso del 2025. Anche per il 2026, l’INPS erogherà questa indennità agli operai agricoli che hanno maturato i requisiti di legge. Si tratta di una misura simile alla NASpI, ma dedicata esclusivamente ai lavoratori del settore agricolo.

Le domande si aprono ogni anno il 1° gennaio. Vediamo dunque chi può farne richiesta, quali sono i requisiti e come presentare la domanda.

Cos’è la disoccupazione agricola per il 2026

La disoccupazione agricola è un’indennità che l’INPS paga in un’unica soluzione a chi ha lavorato come operaio agricolo e ha perso involontariamente l’occupazione. È pensata per chi ha svolto lavoro stagionale o discontinuo nei campi e non rientra negli ammortizzatori sociali ordinarî come la NASpI.

Possono richiederla i lavoratori con contratto agricolo dipendente che nel corso del 2025 hanno svolto attività nel settore. In particolare:

  • operai agricoli a tempo determinato iscritti negli elenchi nominativi;
  • operai agricoli a tempo indeterminato che hanno lavorato solo per parte dell’anno;
  • figure equiparate come piccoli coloni, compartecipanti familiari e i piccoli coltivatori diretti.

Requisiti necessari per accedere all’indennità

Per avere diritto alla disoccupazione agricola nel 2026, servono tre requisiti principali riferiti alla situazione contributiva del biennio 2024‑2025 (quello precedente all’invio dell’istanza).

  • 1. Iscrizione negli elenchi o rapporto di lavoro

Essere iscritti negli elenchi dei lavoratori agricoli a tempo determinato (OTD) per il 2025 o aver lavorato come operaio agricolo a tempo indeterminato (OTI) con periodi di non occupazione nel corso dell’anno.

  • 2. Anzianità contributiva

Aver maturato almeno due anni di contribuzione nell’ambito della disoccupazione involontaria agricola. Questo requisito può comprendere anche contribuzione non agricola purché l’attività agricola resti prevalente.

  • 3. Giornate lavorate

Aver raggiunto almeno 102 giornate di lavoro effettivo nel biennio 2024‑2025. Anche i periodi figurativi (come maternità o congedi) possono essere conteggiati nel calcolo delle giornate utili.

Qual è l’importo della disoccupazione agricola

L’ammontare della disoccupazione agricola dipende dal numero di giornate lavorate e dalla retribuzione media percepita nel 2025:

  • per gli operai agricoli a tempo determinato l’indennità è pari al 40% della retribuzione di riferimento, con una trattenuta del 9% a titolo di contributo di solidarietà fino a un massimo di 150 giornate;
  • per gli operai agricoli a tempo indeterminato l’indennità è pari al 30% della retribuzione effettiva, senza trattenuta di solidarietà.

Non esiste un importo fisso: varia in base alle giornate effettive lavorate e alla retribuzione dichiarata dal datore di lavoro.

Quando presentare la domanda per il 2026

La domanda di disoccupazione agricola per le giornate lavorate nel 2025 può essere presentata dal 1° gennaio al 31 marzo 2026. La richiesta deve essere fatta entro questi termini, altrimenti si perde il diritto all’indennità.

La presentazione avviene online sul sito INPS con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS. In alternativa, si può ricorrere al contact center INPS o a un patronato per assistenza nella compilazione.

Pubblicazione degli elenchi e pagamento dell’indennità

Dopo la chiusura della finestra per la presentazione delle domande, l’INPS pubblica gli elenchi provinciali dei beneficiari.

Controllare la propria posizione è importante per accertarsi del corretto inserimento e segnalare eventuali errori in tempo utile. Generalmente gli elenchi restano disponibili fino alla metà di aprile.

Per quanto riguarda i pagamenti, nel 2025 i versamenti sono iniziati l’11 giugno, quindi è probabile che anche nel 2026 l’erogazione avvenga tra giugno e luglio, una volta completata l’istruttoria delle domande.