La Legge di Bilancio 2026, conferma una misura fiscale che rappresenta un vantaggio diretto per molti agricoltori: le franchigie Irpef sui redditi dominicali e agrari dei terreni.
In termini semplici, significa che una parte dei redditi agricoli non viene tassata e che, di conseguenza, si paga meno Irpef anche nel 2026.
Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026 per l’agricoltura
La Legge di Bilancio 2026, al comma 15, proroga anche per il 2026 il regime agevolativo già previsto negli anni precedenti sui redditi dominicali e agrari.
La norma stabilisce che questi redditi, entro determinate soglie, non concorrono o concorrono solo in parte alla formazione del reddito imponibile Irpef.
Non si tratta quindi di un contributo o di un bonus, ma di una riduzione diretta delle tasse dovute.
Franchigie Irpef: come funzionano
Le franchigie Irpef funzionano come una zona “non tassata” dei redditi dei terreni.
Per il 2026 sono confermate queste soglie:
- fino a 10.000 euro → redditi totalmente esenti da Irpef
- da 10.000 a 15.000 euro → redditi tassati solo al 50%
In pratica:
- se i redditi dominicali e agrari arrivano a 10.000 euro, non si paga Irpef su quella parte;
- se superano i 10.000 euro, solo una parte entra nel calcolo delle tasse;
- oltre i 15.000 euro, la parte di reddito che supera questa soglia è tassata per intero.
Perché è vantaggioso per gli agricoltori
Il vantaggio delle franchigie per gli agricoltori è concreto e immediato:
meno reddito tassato = meno Irpef da pagare.
Questo comporta:
- una riduzione del carico fiscale annuale;
- maggiore liquidità a disposizione dell’azienda agricola;
- più certezza nella pianificazione fiscale.
Per molte aziende agricole di piccole e medie dimensioni, la franchigia consente di alleggerire sensibilmente l’imposta, soprattutto in un periodo segnato dall’aumento dei costi di produzione.
Chi può beneficiare dello sconto Irpef nel 2026
L’agevolazione è riservata a:
- coltivatori diretti;
- imprenditori agricoli professionali (IAP);
a condizione che:
- siano iscritti alla previdenza agricola;
- dichiarino i redditi dominicali e agrari dei terreni.
La misura è pensata per sostenere l’agricoltura svolta in modo diretto e professionale, premiando chi lavora effettivamente la terra.
Chi resta escluso dallo sconto Irpef e perché
Non tutti gli agricoltori possono beneficiare dello sconto Irpef sui redditi dei terreni.
La legge esclude alcune tipologie di società agricole, in particolare:
- le società agricole di persone;
- le società agricole a responsabilità limitata;
- le società cooperative agricole.
Il motivo dell’esclusione è semplice:
queste società, quando adottano il regime catastale, non pagano l’Irpef sui redditi dei terreni nello stesso modo delle persone fisiche, come i coltivatori diretti o gli IAP.
In pratica:
- i coltivatori diretti e gli IAP persone fisiche pagano l’Irpef sui redditi dominicali e agrari;
- le società agricole che scelgono il regime catastale sono già tassate con un sistema diverso.
Per questo motivo la legge non applica anche a loro lo sconto Irpef, evitando una doppia agevolazione fiscale.




