Con la Legge di Bilancio 2026 arriva una novità che incide direttamente sullo stipendio degli infermieri che lavorano nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie private accreditate. Possono beneficiare di una tassazione agevolata per il lavoro straordinario, già prevista per il settore pubblico e ora estesa anche al privato accreditato.
La misura riduce il peso delle imposte sullo straordinario e rende il lavoro aggiuntivo più conveniente per i lavoratori, con un effetto immediato sul netto in busta paga.
Straordinari infermieri: a chi si applica la tassazione agevolata
L’imposta sostitutiva riguarda gli infermieri dipendenti delle strutture sanitarie e socio-sanitarie private accreditate. La norma si applica esclusivamente ai compensi per lavoro straordinario erogati a partire dal 2026.
Restano esclusi altri profili professionali e le ore ordinarie di lavoro: il beneficio fiscale è limitato allo straordinario svolto dagli infermieri rientranti nel perimetro previsto dalla Legge di Bilancio.
Come funziona la nuova tassazione sullo straordinario
I compensi per lavoro straordinario sono assoggettati a una imposta sostitutiva del 5%, che prende il posto dell’Irpef ordinaria e delle addizionali regionali e comunali.
In concreto:
- lo straordinario non viene sommato al reddito complessivo
- non si applicano le aliquote progressive Irpef
- la tassazione è fissa e molto più bassa
Il risultato è un aumento immediato del netto percepito dal lavoratore.
Perché conviene agli infermieri
Per gli infermieri il vantaggio è diretto e tangibile. A parità di ore di straordinario:
- si pagano meno tasse
- il compenso netto aumenta
- il lavoro aggiuntivo diventa meno penalizzante dal punto di vista fiscale
In un settore caratterizzato da turni gravosi e carenza di personale, la riduzione della tassazione rende lo straordinario economicamente più sostenibile e più coerente con l’impegno richiesto ai lavoratori.




