NASpI, Gennaio Inizia con Tagli del 3%: Cosa Sta Succedendo

Con l’arrivo di gennaio, per alcuni beneficiari della NASpI c’è una novità che pesa direttamente sull’importo ricevuto.

Non si tratta di un errore né di un ritardo nei pagamenti, ma di un meccanismo previsto dalla legge e spesso poco chiaro: il décalage. Da questo mese, infatti, per una parte dei percettori l’assegno può iniziare a diminuire, anche se la disoccupazione è ancora in corso.

Capire chi viene coinvolto ora e chi lo sarà nei prossimi mesi è fondamentale per non trovarsi impreparati.

NASpI di gennaio, prime lavorazioni in corso

Le lavorazioni della NASpI di gennaio ma relativa a dicembre sono partite da venerdì 2. Come avviene ogni mese, i primi pagamenti sono attesi circa una settimana dopo, quindi dovrebbero partire tra venerdì 9 e lunedì 12 gennaio.

Proprio in questa fase, quando gli importi iniziano a comparire nel Fascicolo Previdenziale, qualcuno potrebbe rimanere deluso: l’assegno potrebbe risultare più basso del solito, con una riduzione pari al 3%.

Non si tratta di un errore né di un problema nei pagamenti, ma dell’effetto di un meccanismo preciso che scatta dopo alcuni mesi di disoccupazione.

L’importo della NASpI cala dal sesto mese

La NASpI è l’indennità di disoccupazione che spetta a chi ha perso il lavoro involontariamente e ha maturato almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione.

Il suo importo è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.

Tuttavia, non resta uguale per tutta la durata. Dal primo giorno del sesto mese di fruizione, infatti, l’importo diminuisce del 3% ogni mese. Questo meccanismo si chiama décalage ed è automatico.

In pratica:

  • i primi 5 mesi l’importo resta invariato,
  • dal sesto mese in poi, ogni mese l’assegno è un po’ più basso.

La riduzione scatta dall’ottavo mese solo se il beneficiario ha compiuto 55 anni alla data di presentazione della domanda.

Tra gennaio e marzo NASpI tagliata per gli stagionali

A gennaio, la riduzione del 3% riguarda chi percepisce la NASpI da agosto. Per queste persone, gennaio rappresenta proprio il sesto mese di fruizione, quello in cui scatta per la prima volta il décalage.

I tagli più ampi arriveranno tuttavia nei prossimi mesi. Da febbraio, la riduzione del 3% scatterà per chi percepisce la NASpI da settembre. Da marzo, toccherà invece a chi è in NASpI da ottobre.

Si tratta soprattutto dei lavoratori stagionali che, terminata la stagione estiva 2025, hanno iniziato a ricevere la disoccupazione in autunno. Parliamo, ad esempio, di:

  • lavoratori del turismo rimasti senza lavoro a fine estate,
  • addetti alla ristorazione stagionale,
  • personale di stabilimenti balneari,
  • lavoratori di eventi e spettacoli estivi.