Metalmeccanici, Cambia la Tassazione: con 5.300 Euro Più Spazio per il Fondo Pensione

Dal 1° gennaio 2026 c’è una novità che riguarda circa 700mila metalmeccanici iscritti ai fondi di previdenza complementare, destinata a incidere direttamente sul portafoglio dei lavoratori. La Legge di Bilancio introduce infatti un aumento della soglia di deducibilità fiscale dei contributi versati ai fondi pensione. Un cambiamento che si collega in modo diretto al tema, già centrale, di come sfruttare al meglio la previdenza integrativa per pagare meno tasse oggi e tutelare il reddito di domani.

La nuova soglia di deducibilità dal 2026

Dal periodo d’imposta 2026, il limite annuo di deducibilità dei contributi alla previdenza complementare sale da 5.164,57 euro a 5.300 euro. L’aumento può sembrare contenuto, ma rappresenta comunque un ampliamento dello spazio fiscale a disposizione dei lavoratori. La deduzione consente infatti di ridurre il reddito imponibile IRPEF e quindi le imposte dovute.

Quali contributi rientrano nel tetto

Nel nuovo limite di 5.300 euro rientrano:

i contributi versati dal lavoratore,

quelli versati dal datore di lavoro,

i versamenti volontari,

i contributi dovuti in base a contratti o accordi collettivi, anche aziendali.

Per i metalmeccanici iscritti a fondi come COMETA, FONDAPI, FONTE, questo significa poter dedurre sia la propria quota sia quella aziendale entro il nuovo tetto.

Il chiarimento sul TFR

Resta invece escluso il TFR. Anche con l’aumento della soglia, il Trattamento di Fine Rapporto conferito al fondo pensione non è deducibile e non rientra nei 5.300 euro. Il TFR segue una logica fiscale diversa: non dà benefici immediati, ma viene tassato in maniera specifica.

Il TFR non viene tassato quando viene versato al fondo. La tassazione avviene solo al momento dell’erogazione della prestazione (pensione complementare o capitale).

In particolare:

Sulla parte di TFR versata al fondo si applica una tassazione sostitutiva

L’aliquota base è 15%

L’aliquota si riduce dello 0,30% per ogni anno di partecipazione successivo al 15°

Può arrivare fino a un minimo del 9%

Un tassello in più per i metalmeccanici

Questa novità si inserisce nel quadro più ampio che riguarda i circa 700mila metalmeccanici che versano alla previdenza complementare.

Dopo le regole sulle comunicazioni dei contributi non dedotti e sulle scadenze, l’aumento della soglia di deducibilità offre un ulteriore margine per ottimizzare il risparmio fiscale, rendendo ancora più strategica la gestione dei versamenti al fondo pensione.