Una mobilitazione che colpisce uno dei nodi più strategici della viabilità ferroviaria italiana. Lo sciopero dei treni di oggi, 7 gennaio, assume un peso particolare perché interessa un territorio centrale per i collegamenti Nord-Sud e Est-Ovest, amplificando l’impatto sul servizio e sul sistema dei trasporti: l’Emilia Romagna.
Uno stop che pesa sull’intera rete ferroviaria
Dalle 9 alle 17 i treni regionali si fermano, senza fasce di garanzia. Una scelta che non riguarda solo i pendolari locali, ma che incide su uno snodo fondamentale della circolazione ferroviaria nazionale. La protesta nasce da una richiesta netta: fermare l’escalation di violenza che colpisce il personale ferroviario nelle stazioni e a bordo dei convogli.
Oltre 800 aggressioni in due anni: i numeri dell’emergenza
I dati di Fs Security fotografano una situazione allarmante. Nel 2023 sono state registrate 427 denunce per aggressioni al personale ferroviario, scese a 381 nel 2024, per un totale che supera le 800 segnalazioni in due anni. Numeri che, in attesa delle statistiche 2025, alimentano la percezione di un lavoro sempre più esposto a rischi quotidiani.
Sindacati in piazza e presidio alla stazione
A proclamare lo sciopero sono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Af. È previsto un presidio davanti alla stazione di Bologna, con la deposizione di un fiore in memoria di Alessandro Ambrosio, il dipendente di Trenitalia accoltellato a morte. I sindacati hanno anche chiesto un incontro urgente in prefettura.
Cordoglio di Fs e attenzione della politica
La protesta nasce per dire basta alle aggressioni contro il personale ferroviario, chiedere più sicurezza su treni e stazioni, dopo l’uccisione del capotreno Alessandro Ambrosio alla stazione di Bologna.
Il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia del ferroviere, garantendo supporto alle autorità. Intanto, esponenti politici di maggioranza e opposizione hanno annunciato la loro presenza al presidio, segnale di una vicenda che va oltre il singolo episodio e chiama in causa la sicurezza di un intero settore.




