Cessato il Reddito di Cittadinanza i Percettori Hanno Avuto Accesso alle Pensioni di Invalidità Civile

Rdc

La fine del Reddito di Cittadinanza – dal 1° gennaio 2024 – ha lasciato scoperta una fascia ampia di famiglie con difficoltà occupazionali strutturali. Proprio in questa fase, i numeri sulle pensioni di invalidità mostrano un cambiamento netto.

Nel 2024 la spesa complessiva ha raggiunto i 34 miliardi di euro, con una crescita concentrata sulle prestazioni di natura civile. Un segnale che, per molti ex percettori RdC, l’invalidità è rappresentato un canale di sostegno economico stabile gestito dall’INPS.

Invalidità civile e previdenziale: dove crescono davvero gli assegni

Nel dettaglio, 21 miliardi riguardano le pensioni di invalidità civile, mentre 13 miliardi sono destinati alle prestazioni previdenziali. Tra il 2020 e il 2024 queste ultime sono diminuite del 14,5%. Al contrario, le invalidità civili sono aumentate del 7,4%, con un +6,2% concentrato tra il 2022 e il 2024. È lo stesso periodo in cui il Reddito di Cittadinanza è stato progressivamente smantellato, sostituito – solo parzialmente – dall’Assegno di Inclusione.

Dopo l’addio al RdC, l’invalidità come unico sostegno economico

Secondo la CGIA di Mestre, l’abolizione del RdC ha reso vulnerabile una popolazione già segnata da fragilità lavorative. In questo contesto, l’aumento delle pensioni di invalidità civile “potrebbe aver rappresentato per molte famiglie l’unica forma concreta di sostegno economico disponibile”. Al 31 dicembre 2024 gli assegni complessivi sono 4.313.351, di cui oltre 3,4 milioni di natura civile.

Il peso del Mezzogiorno e la mappa delle disuguaglianze

Il Mezzogiorno concentra il 46,6% della spesa per invalidità civile, pur avendo meno abitanti del Nord. Tra il 2020 e il 2024 l’area ha registrato 124.933 assegni in più. La Campania guida la classifica della spesa con 2,73 miliardi annui, davanti alla Lombardia. La Calabria presenta l’incidenza più alta sulla popolazione, con il 13,2%.

Province e regioni: dove cresce e dove rallenta il fenomeno

La Puglia segna l’aumento più forte (+14,1%), seguita da Basilicata e Calabria. Toscana e Friuli Venezia Giulia limitano la crescita sotto il 3%. Sul fronte opposto, Prato, Firenze e Trieste restano le province meno interessate. Un quadro che rafforza l’idea di un utilizzo dell’invalidità civile come ammortizzatore sociale dopo la fine del Reddito di Cittadinanza.