Welfare da 200 a 250 Euro a 2,5 Milioni di Metalmeccanici: Ecco il Calendario 2026

La FIOM CGIL ha diffuso una ricostruzione completa e ordinata dei flexible benefit previsti dai diversi contratti collettivi del settore metalmeccanico. Si tratta di strumenti di welfare contrattuale che non incidono sul salario diretto, ma che rappresentano comunque un valore economico concreto per migliaia di lavoratrici e lavoratori. Importi, scadenze e platee cambiano però in modo significativo a seconda del CCNL applicato.

Si tratta, nel complesso, di più di 2,5 milioni di lavoratori metalmeccanici impiegati presso aziende italiane.

Federmeccanica-Assistal

Per chi applica il CCNL Federmeccanica-Assistal, il valore dei flexible benefit è pari a 250 euro.
L’importo deve essere messo a disposizione dei lavoratori entro il 1° giugno di ogni anno ed è utilizzabile fino al 31 maggio dell’anno successivo.
Fa eccezione il solo anno 2026, per il quale i 250 euro saranno resi disponibili entro il mese di febbraio, anticipando quindi i tempi ordinari.

Unionmeccanica-Confapi

Nel CCNL Unionmeccanica-Confapi il valore annuo dei flexible benefit è pari a 200 euro.
L’importo deve essere messo a disposizione entro il 1° gennaio e può essere utilizzato entro il 31 dicembre dello stesso anno di riferimento, senza possibilità di trascinamento all’anno successivo.

Cooperative metalmeccaniche

Per le cooperative metalmeccaniche è previsto un percorso di crescita graduale del welfare contrattuale:
220 euro dal 1° giugno 2025
230 euro dal 1° giugno 2026
240 euro dal 1° giugno 2027
250 euro dal 1° giugno 2028
Anche in questo caso, le somme devono essere utilizzate entro il 31 maggio dell’anno successivo a quello di messa a disposizione.

Orafi e argentieri

Nel settore orafi e argentieri il valore dei flexible benefit è fissato a 200 euro, da mettere a disposizione entro il mese di giugno e da utilizzare entro il 31 maggio dell’anno successivo.

Artigiani metalmeccanici

Per gli artigiani metalmeccanici non sono previsti strumenti di flexible benefit contrattuali. Le uniche misure per questi lavoratori sono previste dai contratti collettivi regionali di lavoro come quelli di Marche, Veneto, Lombardia, oppure dalle intese a livello aziendale.

Chi ne ha diritto

Hanno diritto ai flexible benefit, superato il periodo di prova, le lavoratrici e i lavoratori in forza al 1° giugno o assunti entro il 31 dicembre, con contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato con almeno tre mesi di anzianità anche non consecutivi.
Sono esclusi coloro che si trovano in aspettativa non retribuita né indennizzata tra il 1° febbraio e il 31 dicembre 2026.
Il welfare spetta anche ai lavoratori in somministrazione e, in caso di part-time, va riconosciuto per intero, senza riproporzionamenti.