Assegno di Inclusione, Ricarica di Gennaio Confermata al Numero Verde: Nessun Anticipo

Alla fine nessun anticipo, ma neppure ritardi. La ricarica dell’Assegno di Inclusione programmata per il 15 gennaio è arrivata regolarmente proprio il 15, come da calendario.

Una data molto attesa da chi aspettava la prima rata o il pagamento di somme arretrate, e che ha trovato conferma direttamente sulla carta.

Dopo giorni di attesa e ipotesi su possibili anticipi, il pagamento è avvenuto secondo le tempistiche ufficiali.

Ricarica Assegno di Inclusione del 15 gennaio: chi è stato pagato

L’Assegno di Inclusione è il sussidio che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. Esattamente come accadeva con il RdC, la ricarica di metà mese riguarda una platea ben precisa di beneficiari, ossia:

  • chi attendeva la prima rata, in assoluto o dopo il rinnovo;
  • chi doveva ricevere arretrati non corrisposti nei mesi precedenti.

Non si tratta quindi della ricarica ordinaria di fine mese, ma di un pagamento mirato a sistemare posizioni ancora aperte o ad accogliere i nuovi beneficiari.

Beneficiari che devono rispettare requisiti specifici, ossia fare parte di una famiglia in cui sono presenti minorenni, over 60, disabili o persone svantaggiate e avere un ISEE entro 10.140 euro.

Pagamento confermato dalle segnalazioni dei beneficiari

Sappiamo che la ricarica dell’Assegno di Inclusione è effettivamente arrivata grazie alle numerose segnalazioni ricevute dai beneficiari, che hanno confermato l’accredito direttamente sulla carta. Inoltre, le lavorazioni dei giorni scorsi sono state un primo segnale.

Per chi vuole una conferma ufficiale della propria posizione, è comunque possibile:

  • contattare il numero verde 800 666 888,
  • recarsi presso gli ATM Postamat,
  • tramite sportello in Ufficio Postale.

In questo modo si può avere certezza sull’importo e sull’avvenuta ricarica.

Attenzione: prima rata del secondo ciclo dimezzata

Un aspetto importante da chiarire riguarda l’importo. Se la ricarica del 15 gennaio rappresenta la prima rata del secondo ciclo dell’Assegno di Inclusione, l’importo risulta dimezzato.

Alla luce delle recenti modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, infatti:

Di conseguenza, ricevere una somma più bassa non indica un errore, ma una modalità di pagamento prevista dal nuovo meccanismo dell’AdI.