Nel 2026 è entrato pienamente in funzione il pignoramento automatico dello stipendio per i dipendenti pubblici con debiti fiscali superiori a 5.000 euro.
La misura consente alla Pubblica Amministrazione di prelevare direttamente una quota della busta paga, senza passare dal giudice, versandola all’Erario.
Secondo quanto risulta, il sistema non è più solo normativo, ma già operativo, con disposizioni applicative trasmesse agli uffici periferici.
Cos’è il pignoramento automatico dello stipendio e perché è già attivo
Il pignoramento automatico è una procedura di riscossione amministrativa che permette il recupero dei crediti fiscali direttamente alla fonte, cioè dallo stipendio del dipendente pubblico.
Nel 2026 la misura è entrata a regime:
- non serve un provvedimento del giudice
- l’ente datore di lavoro agisce come sostituto nella riscossione
- le somme vengono versate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione
Chi è coinvolto: requisiti e soggetti interessati
La procedura riguarda esclusivamente il settore pubblico.
Sono interessati:
- Dipendenti pubblici (Ministeri, Enti locali, Scuola, Sanità, Università, Agenzie)
- Con debiti fiscali superiori a 5.000 euro
- Con stipendio netto mensile superiore a 2.500 euro
I lavoratori privati restano esclusi e continuano a essere soggetti al pignoramento ordinario.
Come funziona oggi la trattenuta in busta paga
Nel 2026 il meccanismo è automatico e informatizzato.
Le fasi operative:
- Verifica fiscale preventiva
Le Pubbliche Amministrazioni controllano la posizione del dipendente prima del pagamento dello stipendio. - Avvio della trattenuta
In presenza dei requisiti, la segnalazione viene trasmessa ad Agenzia Entrate Riscossione che, nel giro di qualche giorno, trasmette l’atto di pignoramento presso terzi; - Versamento diretto all’Erario
Le somme sono trasferite all’agente di riscossione da NoiPA;
Percentuali applicate:
- 1/7 dello stipendio netto mensile (se superiore a 2.500 €)
- 1/10 su tredicesima, arretrati, indennità e premi
La trattenuta prosegue fino all’estinzione completa del debito.
Difese possibili: cosa può fare il dipendente
Anche con il sistema attivo, il dipendente non è privo di tutele.
Le principali opzioni:
- Rateizzazione del debito
Sospende le azioni esecutive, inclusa la trattenuta automatica. - Ricorso contro la cartella esattoriale
Se notificata illegittimamente o già impugnata nei termini. - Autotutela o prescrizione
In caso di errore, doppia imposizione o credito prescritto.
Agire tempestivamente è decisivo: una volta avviata la trattenuta, il margine di intervento si riduce.
Tabella riassuntiva: pignoramento automatico dello stipendio





