Bonus per Redditi fino a 20.000 euro: Stangata in Busta Paga

Nel corso del 2025 molti lavoratori dipendenti hanno ricevuto ogni mese in busta paga una somma aggiuntiva, prevista dalla legge di Bilancio per chi ha redditi fino a 20.000 euro.
Per molti quella somma è stata percepita come “acquisita”.

La Risposta a interpello n. 7/2026 della Agenzia delle Entrate chiarisce invece un principio fondamentale: quello che viene pagato mese per mese non è definitivo. È un anticipo, che deve essere controllato e confermato alla fine dell’anno.

Questo controllo riguarda soprattutto chi nel 2025 non ha lavorato (e non è stato pagato) per tutto l’anno.

Come funziona davvero il beneficio: prima si anticipa, poi si verifica

Il meccanismo è questo:

  1. durante l’anno il datore di lavoro stima il reddito del dipendente
  2. in base a questa stima applica una percentuale (7,1%, 5,3% o 4,8%)
  3. la somma viene anticipata ogni mese in busta paga

Ma la legge prevede che la percentuale corretta si stabilisca guardando il reddito annuale teorico, cioè quanto il lavoratore avrebbe guadagnato se avesse lavorato tutto l’anno.

Per questo serve un ricalcolo finale.

Cosa chiarisce l’interpello: contano solo i giorni pagati

L’Agenzia spiega che, nel ricalcolo:

  • si considerano solo i giorni con retribuzione effettiva
  • non contano i giorni senza stipendio (aspettative, sospensioni, permessi non retribuiti)

Questo significa che chi ha lavorato solo per una parte dell’anno può risultare, “a 365 giorni”, in una fascia di reddito diversa da quella stimata inizialmente.

Le conseguenze pratiche: tutto avviene nel conguaglio

La conseguenza non è immediata e non avviene mese per mese.
Tutto succede nel conguaglio: fine rapporto, 730/2026 o fine anno. Ecco perchè a rischio conguaglio a debito sono le buste paga di dicembre (2025) o gennaio (2026).

In quel momento si confronta:

  • quanto è stato anticipato
  • quanto spettava davvero

Da qui possono nascere tre situazioni:

  • nessuna variazione
  • restituzione parziale
  • credito a favore del lavoratore

Il punto chiave è uno solo: la busta paga anticipa, il conguaglio decide.