Metalmeccanici, i PAR cambiano nel 2026: Più Ore, Più Libertà e Preavviso Ridotto

Con il nuovo CCNL Metalmeccanica industria cambiano in modo significativo le regole sui Permessi Annui Retribuiti (PAR), sia nella distribuzione tra quota collettiva e individuale, sia nelle modalità di utilizzo, nei preavvisi e nelle tutele per chi lavora su turni. Le novità incidono direttamente sull’organizzazione del lavoro e sulla possibilità, per i lavoratori, di gestire in modo più flessibile le proprie assenze retribuite.

Come vengono ripartiti i 13 PAR

Il contratto conferma il monte annuo di 13 Permessi Annui Retribuiti, ma ne ridefinisce l’articolazione.
I PAR saranno suddivisi in 7 a carattere collettivo e 6 a carattere individuale. Tuttavia, se la Direzione non pianifica entro il mese di settembre i 7 PAR collettivi, questi diventano automaticamente individuali. È una modifica rilevante, perché rafforza il potere di scelta del lavoratore quando l’azienda non esercita tempestivamente la programmazione.

Più permessi per chi lavora su turni notturni

Per i lavoratori non siderurgici impiegati in sistemi di turnazione particolarmente gravosi arrivano permessi aggiuntivi.
Dal 1° gennaio 2027, chi opera su 18 o più turni settimanali comprendendo il turno notturno avrà 4 ore di PAR in più all’anno, riproporzionate in base al servizio.
Dal 1° gennaio 2028, lo stesso incremento di 4 ore annue scatterà per chi lavora su 21 turni settimanali con notte. Queste ore sono assorbibili da eventuali riduzioni già previste a livello aziendale.

Fruizione collettiva e richieste individuali

Resta la possibilità di utilizzare fino a 7 PAR in forma collettiva, anche per singoli reparti o gruppi di lavoratori, previo esame congiunto con la RSU che si considera concluso dopo 10 giorni, ridotti a 3 in caso di urgenze.
Sul fronte individuale, il preavviso minimo scende a 7 giorni e sale al 6% il limite massimo di assenze contemporanee per turno. Inoltre, fino a 3 volte l’anno, in presenza di eventi imprevisti rilevanti, il lavoratore può assentarsi utilizzando i PAR individuali.

Conto ore e liquidazione finale

Viene confermato il conto ore individuale. Entro il primo trimestre del secondo anno, l’azienda può chiedere al lavoratore di programmare i PAR in scadenza entro il 30 giugno. In mancanza, potrà intervenire direttamente.
Al termine dei 24 mesi, le ore residue non godute vengono liquidate in busta paga con la retribuzione in atto, garantendo così la piena valorizzazione economica dei permessi non utilizzati.