Sul portale INPS sono finalmente apparse le lavorazioni dell’Assegno di Inclusione relative a gennaio 2026. Un aggiornamento molto atteso da beneficiari e famiglie che, da giorni, monitoravano lo stato della domanda per capire quando sarebbero arrivati i soldi. La presenza delle lavorazioni è un segnale positivo, ma non scioglie tutti i dubbi: anche questo mese, infatti, le date di pagamento non saranno uguali per tutti.
Lavorazioni partite tra il 22 e il 23 gennaio 2026
Accedendo all’area personale del sito INPS, molti utenti hanno potuto verificare che le lavorazioni dell’Assegno di Inclusione di gennaio 2026 risultano avviate tra il 22 e il 23 gennaio. Si tratta del passaggio amministrativo che precede l’autorizzazione al pagamento, indispensabile per l’accredito delle somme sulla carta di inclusione. In questa fase, l’INPS verifica la permanenza dei requisiti e l’assenza di anomalie nella posizione del nucleo familiare.
Pagamenti divisi tra il 26 e il 27 gennaio: cosa significa
Dalle informazioni che emergono dal portale, i pagamenti dell’Assegno di Inclusione di gennaio 2026 risultano programmati tra il 26 e il 27 gennaio. La doppia data non è casuale e conferma una gestione scaglionata degli accrediti. In pratica, non tutti i beneficiari vedranno i soldi disponibili nello stesso giorno: alcuni riceveranno l’importo il 26 gennaio, altri dovranno attendere il 27.
Ecco uno screenshot che evidenzia come la data di accredito sarà il 26 gennaio:

A seguire la data di accredito prevista per il 27 gennaio:

Perché le date possono cambiare da persona a persona
La suddivisione dei pagamenti dipende da diversi fattori, tra cui la tempistica delle lavorazioni, eventuali controlli aggiuntivi e la situazione specifica del nucleo familiare. Si aggiungono i classici rallentamenti INPS di inizio anno, con aggiornamento dei sistemi informatici, complicati in queste ore dal temporaneo blackout del sito dell’ente. Proprio per questo, anche in presenza di una data indicativa, l’unico riferimento certo resta lo stato della pratica sul portale INPS, che va controllato regolarmente per evitare sorprese.




