INPS, Settimana Calda dal 26 al 30 Gennaio: Attesi Assegni e Bonus fino a 1.000€

La settimana dal 26 al 30 gennaio si apre con una raffica di pagamenti INPS molto attesi da migliaia di famiglie e beneficiari. Tra Assegno di Inclusione, Supporto Formazione e Lavoro, Assegno Unico e il possibile arrivo del Bonus Nuovi Nati, sono diversi gli accrediti che potrebbero comparire sul conto corrente.

Le date non sono tutte ufficiali, ma il Fascicolo Previdenziale sarà come sempre il punto di riferimento per verificare l’effettiva disposizione dei pagamenti.

Vediamo cosa può arrivare nei prossimi giorni e a chi spettano le misure.

Assegno di Inclusione in arrivo da INPS

Tra lunedì 26 e martedì 27 gennaio è atteso l’accredito dell’Assegno di Inclusione, la misura che ha sostituito il Reddito di cittadinanza per i nuclei con minori, disabili, over 60 o persone in condizioni di svantaggio e un ISEE entro 10.140 euro.

L’importo varia in base alla composizione del nucleo familiare e alla situazione economica, calcolata tramite ISEE aggiornato entro i limiti previsti dalla normativa.

Il pagamento viene erogato dall’INPS sulla Carta di inclusione, ma la data precisa può cambiare da beneficiario a beneficiario: per questo è fondamentale controllare il Fascicolo Previdenziale INPS, dove l’accredito compare spesso poche ore prima della disposizione.

Supporto formazione e lavoro: pagamenti attesi dal 27 al 29 gennaio

Nei giorni immediatamente successivi all’accredito AdI arriva anche il pagamento del Supporto formazione e lavoro (SFL). INPS ha infatti concluso le lavorazioni mercoledì 21 e l’accredito è atteso per il 29:

supporto formazione e lavoro

Il sussidio è destinato a chi è occupabile, ha un ISEE entro 10.140 euro e ha aderito a percorsi di formazione, orientamento o politiche attive del lavoro.

L’importo mensile è di 500 euro, riconosciuto solo in presenza della partecipazione alle attività previste. Anche in questo caso, non esiste una data unica valida per tutti: l’INPS pubblica l’informazione direttamente nel fascicolo previdenziale, che resta l’unico strumento ufficiale per sapere quando il pagamento è stato disposto.

Assegno Unico: accrediti per chi ha avuto variazioni di importo

Questa è una settimana chiave anche per l’Assegno Unico, la misura rivolta alle famiglie con figli a carico fino a 21 anni o, se disabili, senza limiti d’età.

L’importo cambia in base all’ISEE, al numero di figli e alla presenza di situazioni particolari (come disabilità, famiglie numerose o madri under 21). Gli accrediti di gennaio si sono concentrati nei giorni tra il 20 e il 22, ma c’è ancora chi aspetta la somma. Si tratta in particolare di chi ha subito variazioni di importo rispetto al mese precedente.

In questi casi, INPS eroga l’Assegno Unico nell’ultima settimana del mese, ma anche qui la conferma passa sempre dal Fascicolo Previdenziale. Quindi è bene monitorarlo per conoscere la data con esattezza.

Bonus nuovi nati: INPS paga ma senza data fissa

Tra le misure in arrivo in questa settimana c’è infine il bonus nuovi nati da 1.000 euro. Si tratta di un contributo una tantum destinato alle famiglie che:

  • hanno avuto un figlio nel 2025 o nel 2026,
  • con un ISEE inferiore a 40.000 euro,
  • che hanno presentato la domanda all’INPS entro 120 giorni dalla nascita o dall’adozione del bambino.

A differenza delle altre prestazioni, questo bonus non segue un calendario preciso: gli accrediti vengono disposti in modo irregolare, spesso a sorpresa. Per questo molti beneficiari lo definiscono un pagamento “random”, che può comparire sul conto senza preavviso, sempre dopo la lavorazione positiva della domanda.

Il prossimo pagamento comunicato dall’INPS è atteso per giovedì 29 gennaio.

Scadenza 31 gennaio per percettori NASpI madri lavoratrici

Attenzione anche alla data del 31 gennaio, che riguarda tutti i percettori di NASpI. In questo caso non si tratta di un accredito, ma di una scadenza: entro questa data, infatti, è obbligatorio comunicare all’INPS il reddito presunto per il 2026, anche nel caso in cui sia pari a zero.

L’adempimento è fondamentale per chi svolge o prevede di svolgere attività lavorativa autonoma, occasionale o parasubordinata. Ma anche chi non prevede alcun reddito deve comunque dichiararlo. La mancata comunicazione entro il termine può comportare la riduzione o la sospensione dell’indennità di disoccupazione, con possibili recuperi delle somme già percepite.

La stessa scadenza riguarda anche le lavoratrici che intendono richiedere il bonus mamme: in particolare, coloro che hanno maturato i requisiti non in tempo utile per l’invio entro la scadenza del 9 dicembre 2025 (ad esempio perché il secondo figlio è nato fra il 9 e il 31 dicembre).