Referendum 2026: Compensi Fino a 290 Euro Per Chi Lavora al Seggio. Ecco Come Partecipare in Tutta Italia

Referendum

Quando si parla di referendum nazionali, come quello sulla giustizia fissato per 22 e 23 marzo 2026, molti cittadini si chiedono quanto si può guadagnare svolgendo il ruolo di scrutatore, segretario e presidente di seggio elettorale.

In Italia il compenso per questa attività è stabilito per legge ed è forfettario, cioè non legato alle ore lavorate ma a un importo fisso per l’intera durata delle operazioni di voto.

Scrutatori, i requisiti per candidarsi

Lo scrutatore è una figura essenziale nel funzionamento delle consultazioni elettorali e referendarie. Per potersi candidare, la legge prevede requisiti chiari e semplici, validi per tutta Italia.

Per diventare scrutatore è necessario:

  • essere cittadini italiani o cittadini dell’Unione Europea con permesso di soggiorno valido, se previsto dal comune;
  • aver compiuto 18 anni;
  • essere iscritti nelle liste elettorali del proprio comune di residenza;
  • non essere candidati nella stessa consultazione elettorale/referendaria;
  • titolo di studio non inferiore al Diploma di istruzione secondaria di primo grado.

Gli orari di lavoro per gli scrutatori

Essere scrutatore significa partecipare all’intera operazione elettorale. Gli scrutatori saranno quindi impegnati:

  • sabato 21 marzo dalle ore 16.00 per la costituzione del seggio fino al termine delle operazioni;
  • domenica 22 marzo dalle ore 7.00 alle 23.00;
  • lunedì 23 marzo dalle ore 7.00 al termine dello spoglio delle schede.

Compensi standard per il referendum

Il referendum in questione è di tipo “confermativo”, ossia chiede ai cittadini di approvare o meno una legge di natura costituzionale, destinata a modificare alcuni articoli della Costituzione.

Per un referendum ordinario (come quello in programma nel marzo 2026), lo scrutatore riceve un compenso base di 104 euro.

In sintesi ecco i compensi per tutte le figure presenti nel seggio:

Scrutatore: 104 euro

Segretario di Seggio: 210 euro

Presidente: 290 euro

Il compenso riconosciuto è esente da tasse, poiché è considerato un rimborso spese per un’attività pubblica e non un normale reddito da lavoro.

Come e quando candidarsi: i passaggi per partecipare

Per partecipare alla tornata referendaria come scrutatore occorre seguire alcune semplici procedure che, pur variano leggermente da comune a comune, sono tutte basate sugli albi comunali degli scrutatori.

  1. Iscriversi all’albo degli scrutatori presso il proprio Comune di residenza. L’albo è un elenco ufficiale di cittadini disponibili a svolgere questo ruolo. L’iscrizione è gratuita e va fatta entro il 30 novembre di ogni anno.
  2. Comunicare la disponibilità per il referendum del 22‑23 marzo 2026 entro la scadenza fissata dal comune (di solito tramite modulo online o presso l’Ufficio elettorale). Ad esempio, nel caso del Comune di Livorno, la conferma va data entro il 20 febbraio 2026.