La Carta Acquisti torna sotto i riflettori proprio ora che si avvicina il primo accredito dell’anno. Dopo un inizio d’anno “silenzioso”, molte famiglie beneficiarie si chiedono quando arriveranno i primi 80 euro e perché a gennaio non sono ancora stati caricati.
Vediamo tutto quello che c’è da sapere: dalle scadenze per aggiornare l’ISEE, ai requisiti 2026, fino a come funziona l’erogazione dell’importo bimestrale.
A chi spetta la Carta Acquisti
La Carta Acquisti è una misura di sostegno economico rivolta a nuclei familiari in condizioni di disagio economico. Possono accedervi:
- Cittadini con almeno 65 anni di età;
- Genitori o tutori di bambini sotto i 3 anni.
L’importo è pari a 80 euro ogni due mesi (40 euro al mese), per un totale annuo di 480 euro che possono essere spesi per generi alimentari di prima necessità, medicinali e anche per il pagamento delle bollette di luce e gas.
Perché a gennaio non sono arrivati gli 80 euro
Gli 80 euro arrivano solitamente nei mesi dispari. Tuttavia, gennaio fa eccezione. A gennaio infatti la ricarica non arriva perché l’INPS dà tempo fino al 31 gennaio per aggiornare l’ISEE.
L’ISEE è un documento che certifica la situazione economica del nucleo familiare e deve essere valido e aggiornato per ricevere i versamenti. Senza ISEE in corso di validità, l’erogazione può essere sospesa fino alla regolarizzazione.
Questo “slittamento” non è un errore: è una scelta per dare tutto il mese di gennaio alle famiglie per presentare o rinnovare la DSU e ottenere un ISEE aggiornato.
Qual è la soglia ISEE per il 2026
Ogni anno la soglia ISEE per accedere alla Carta Acquisti viene rivista. Quest’anno, per poter ricevere i 480 euro annui occorre:
- un ISEE familiare inferiore a 8.230,81 euro;
- avere trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati ai relativi redditi propri, sono di importo inferiore a 8.230,81 euro all’anno o di importo inferiore a 10.974,42 euro all’anno, se di età pari o superiore a 70 anni.
Oltre all’ISEE e al reddito, ci sono anche condizioni legate al patrimonio (ad esempio limiti su auto, immobili e disponibilità mobiliare) che non devono essere superate per mantenere il diritto alla misura.
Cosa fare per non perdere il diritto alla Carta Acquisti
Chi ha già la Carta Acquisti attiva non deve presentare una nuova domanda se i requisiti restano invariati. Tuttavia, è fondamentale aggiornare l’ISEE entro la scadenza del 31 gennaio di ogni anno per evitare interruzioni nei pagamenti.
In pratica, il consiglio è di richiedere l’ISEE il prima possibile all’inizio dell’anno, per mettersi al riparo da eventuali sospensioni dell’erogazione dei versamenti.
Quando arriva la ricarica
La Carta Acquisti non ha una data fissa per la ricarica mensile. Tuttavia, di solito gli 80 euro vengono caricati nei primi giorni dei mesi dispari (con l’unica eccezione, come detto, della ricarica di gennaio che slitta a febbraio).
Per esempio, nel 2025 il primo accredito dell’anno è stato effettuato il 7 febbraio. Pertanto, anche quest’anno è probabile che la prima ricarica parta tra venerdì 6 e lunedì 9 febbraio. Se le previsioni venissero rispettate, la ricarica arriverebbe tra poco più di una settimana.
In ogni caso, anche se l’accredito di 80 euro ogni due mesi è previsto, è bene precisare che non esiste un giorno preciso garantito e il calendario può variare leggermente di mese in mese.




