Il bonus nuovi nati è stato confermato anche per il 2026, ma c’è un problema che sta facendo crescere la preoccupazione tra le famiglie: le domande non sono ancora aperte.
Molti neogenitori, pronti a inviare la richiesta, si trovano davanti a un portale INPS bloccato e temono di superare il limite dei 120 giorni previsti per fare domanda.
Sui social, però, l’INPS rassicura: le novità arriveranno. E intanto c’è un precedente importante che potrebbe far tirare un sospiro di sollievo.
Bonus nuovi nati confermato nel 2026, ma domande ferme
La misura da 1.000 euro una tantum a sostegno delle famiglie con figli appena nati è stata confermata anche per il 2026 e il 2027, replicando dunque quanto già accaduto per il 2025.
Nonostante questo, la procedura per presentare la domanda non è ancora attiva. Chi prova ad accedere ai servizi INPS segnala l’impossibilità di completare l’invio, alimentando dubbi e incertezze.
Sui social non sono rare le segnalazioni di questo tipo: “al momento dell’inserimento della data di nascita se si mette l’anno 2026 compare un bel messaggio di errore che la data di nascita deve essere del 2025… come è possibile se si parla di questo bonus fino al 2027?“
La scadenza in 120 giorni: cosa temono i genitori
“Avete risposta in merito a questo problema “informatico”? Altrimenti non possiamo presentare le domande che poi rischiamo di farle scadere (entro 120 giorni dalla nascita)” continuano i genitori interessati.
Il regolamento del bonus prevede, infatti, un termine massimo di 120 giorni dalla nascita (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione) per presentare la domanda.
Ed è proprio questo limite temporale a far scattare l’allarme: molti genitori temono che, con il ritardo dell’INPS, il tempo possa scadere senza colpa.
Bonus nuovi nati 2026, INPS risponde sui social
Di fronte alle numerose segnalazioni, l’INPS è intervenuta tramite i propri canali social ufficiali, spiegando che:

In pratica, non appena ci saranno novità sull’apertura delle domande, queste verranno comunicate tempestivamente. Una risposta che, seppur generica, conferma che la misura è attiva e che si è in attesa solo delle istruzioni operative.
Il precedente del 2025: la scadenza potrebbe essere prolungata
C’è però un dettaglio importante che molti stanno ricordando e che può aiutare a ridimensionare l’ansia. Lo scorso anno, in una situazione simile di ritardi, nel messaggio n. 2345 del 24 luglio l’INPS chiarì ufficialmente che per gli eventi verificatisi dal 1° gennaio 2025 al 24 maggio 2025, gli interessati avrebbero potuto presentare la domanda entro il 22 settembre 2025 (ossia entro 60 giorni dalla pubblicazione del messaggio stesso).
In pratica, il conteggio dei 120 giorni venne adattato per non penalizzare le famiglie che avevano superato la scadenza prima ancora che INPS desse informazioni. L’Istituto riparò quindi concedendo più tempo rispetto ai termini ordinari.
Cosa potrebbe succedere ora con il bonus nuovi nati 2026
Alla luce di quanto accaduto nel 2025, è possibile che anche quest’anno l’INPS adotti una soluzione simile, rimodulando le scadenze una volta aperta la procedura.
Per questo motivo, il consiglio è di non farsi prendere dal panico, ma di
- monitorare i canali ufficiali INPS,
- conservare tutta la documentazione (per accedere al bonus occorre un ISEE entro 40.000 euro),
- prepararsi a presentare la domanda non appena il servizio sarà attivo.




