Bonus Animali Domestici con ISEE Fino a 16.215€: Come Richiederlo e Detrarlo nel 730

Chi ha un animale domestico conosce bene quanto possono pesare le spese veterinarie: visite, analisi, farmaci e interventi chirurgici non sono affatto economici. Fortunatamente, esistono strumenti che possono aiutare a coprire queste spese, sia attraverso bonus regionali sia tramite agevolazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi.

Pertanto, chi ha sostenuto costi per il cane, il gatto o il furetto negli ultimi anni, è bene che si informi: può recuperare parte delle spese o richiedere un sostegno diretto.

Ecco tutto quello che c’è da sapere, step per step.

Bonus regionale per spese veterinarie

La Regione Toscana ha attivato un bonus per contribuire al pagamento delle spese veterinarie sostenute negli anni 2024 e 2025, in attuazione di un decreto ministeriale del 30 aprile 2025.

Questo contributo è pensato per alleviare il peso delle spese veterinarie. Le spese ammesse includono:

  • visite veterinarie,
  • analisi veterinarie,
  • interventi chirurgici,
  • farmaci veterinari.

Il contributo è destinato ai cani, gatti e furetti che sono:

  • detenuti a fini privati (non commerciali),
  • regolarmente identificati e registrati nella Banca Dati regionale.

I requisiti per i richiedenti

Può accedere al bonus chi soddisfa requisiti specifici:

  • avere almeno 65 anni al momento delle spese sostenute,
  • essere residenti in Toscana,
  • avere un ISEE ordinario sotto i 16.215 euro riferito all’anno precedente a quello della spesa.

La richiesta va inviata entro il 15 marzo 2026, compilando il modulo apposito e allegando tutta la documentazione richiesta (fatture, ISEE, documenti di identità e codice fiscale). La comunicazione va inviata tramite PEC.

Bonus animali domestici, come funziona la graduatoria delle domande

Le richieste saranno esaminate in base all’ordine di arrivo e finanziate fino a esaurimento delle risorse disponibili assegnate per ciascun anno. Questo significa che presentare la domanda per tempo può fare la differenza tra ottenere o meno il contributo.

Altri contributi regionali per spese veterinarie

Oltre a questa iniziativa, alcune altre regioni italiane offrono sostegni simili:

  • ad esempio, in Friuli-Venezia Giulia è previsto il rimborso delle spese veterinarie e farmaci per animali d’affezione, con tetti di rimborso fino a 1.000 euro all’anno per animale, per chi ha un ISEE inferiore a 25.000 euro.
  • In Puglia esiste un contributo a copertura delle spese veterinarie concesso ai proprietari di animali d’affezione in possesso di un ISEE entro 30.000 euro annui.

Questi programmi variano da regione a regione, quindi conviene verificare presso il proprio Comune o le pagine ufficiali della regione di residenza se ci sono bandi attivi.

Spese veterinarie: come detrarle nel 730

Anche chi non partecipa a un bando regionale può recuperare una parte delle spese veterinarie nella dichiarazione dei redditi.

Con il modello 730 è possibile ottenere una detrazione Irpef del 19% per le spese veterinarie sostenute nell’anno precedente. La detrazione si applica:

  • sulla parte di spesa che supera una franchigia di 129,11 euro,
  • fino a un massimo di 550 euro di spesa totale.

In termini pratici significa che puoi detrarre il 19% della quota di spesa che eccede i 129,11 euro, per un risparmio massimo di circa 80 euro nelle imposte.

Le spese ammesse alla detrazione sono:

  • visite veterinarie (anche specialistiche),
  • interventi chirurgici eseguiti da un professionista,
  • esami di laboratorio e diagnostici,
  • farmaci prescritti dal veterinario.

È importante che il pagamento sia tracciabile (es. carta di credito, bancomat, bonifico) e che la documentazione (fatture, scontrini parlanti) riporti il codice fiscale del contribuente.

Confronto tra contributi e detrazioni

Mentre i contributi regionali possono offrire rimborso diretto e più consistente delle spese veterinarie (in alcuni casi fino a 1.000 euro), la detrazione fiscale nel 730 resta uno strumento utile per recuperare parte dei costi nel tempo.

Chi ha spese veterinarie elevate e rientra nei requisiti delle misure regionali ha l’opportunità di:

  • presentare la domanda di sostegno
  • oltre a dichiarare le spese nel 730.

In questo modo si sfruttano entrambi i canali di aiuto.