Colf e Badanti: Aumentano i Contributi INPS e Cambia Tutto sui Pagamenti

Colf

L’INPS ha aggiornato gli importi dei contributi per il lavoro domestico. Con la circolare del 3 febbraio 2026 n. 9 sono stati fissati i nuovi valori orari da utilizzare per i versamenti, in vigore per il biennio 2024-2025.

L’aumento medio è di circa 0,03 euro l’ora ed è legato all’adeguamento all’inflazione, pari all’1,4%, calcolata tra gennaio 2024 e dicembre 2025. Resta invece invariato il contributo di assistenza contrattuale Cassacolf, che continua a essere versato tramite PagoPA con codice F2. Le novità sono state illustrate da Assindatcolf, associazione nazionale dei datori di lavoro domestico.

Quanto costano i contributi sotto le 25 ore settimanali

Per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato con orario inferiore alle 25 ore settimanali sono previste tre fasce contributive, determinate dalla retribuzione oraria effettiva. Fino a 9,61 euro l’ora il contributo a carico del datore di lavoro sale a 1,70 euro. Nella fascia intermedia, oltre 9,61 e fino a 11,70 euro, l’importo diventa 1,92 euro. Per retribuzioni superiori a 11,70 euro l’ora il contributo raggiunge 2,34 euro. Tutti gli importi risultano in lieve aumento rispetto al periodo precedente.

Contratti a termine e lavoro oltre le 25 ore

Anche per i rapporti di lavoro a tempo determinato valgono tre fasce contributive sotto le 25 ore settimanali. In questo caso i valori sono più alti: 1,82 euro fino a 9,61 euro l’ora, 2,05 euro nella fascia intermedia e 2,50 euro oltre 11,70 euro.

Per le attività lavorative pari o superiori a 25 ore settimanali, invece, il contributo diventa unico. È pari a 1,24 euro per il tempo indeterminato e a 1,32 euro per il tempo determinato.

Scadenze e addio ai bollettini cartacei

I contributi per colf, badanti e baby sitter continuano a essere versati con cadenza trimestrale. La prima scadenza utile è fissata al 10 aprile, per il pagamento dei contributi relativi al periodo gennaio-marzo. Dal 1° gennaio 2026, inoltre, la procedura è diventata esclusivamente digitale. I bollettini cartacei non vengono più inviati. I datori di lavoro devono accedere al portale INPS, stampare gli avvisi PagoPA, pagare online e scaricare le ricevute. Solo per chi ha più di 76 anni è prevista una fase transitoria con invio cartaceo per tutto l’anno.