Arretrati NoiPA in Arrivo con Emissione Speciale: Beneficiari e Importi Previsti

È in arrivo un’emissione speciale degli arretrati che interessa una parte ben precisa del personale docente. Il mistero di questa emissione riguarda l’ammontare degli arretrati perché nessuna tabella con importi lordi e netti è stata ancora pubblicati.

Abbiamo quindi provveduto a calcolare gli importi che, a grandi linee saranno liquidati, ma è fondamentale chiarire subito un aspetto: si tratta di importi presunti, perché riferiti solo ai docenti che hanno svolto l’anno di formazione e prova a partire dal 2023.
Non si tratta quindi di valori automaticamente validi per tutti, ma di stime legate a una specifica condizione contrattuale.

A chi è destinata l’emissione speciale

L’emissione speciale riguarda i docenti che hanno effettuato l’anno di formazione e prova dal 2023.
Sono esclusi, quindi, i docenti che:

  • hanno completato l’anno di formazione e prova prima del 1 settembre 2023;
  • hanno una diversa anzianità di servizio;
  • rientrano in situazioni contrattuali particolari (congedi biennali, assegni alimentari).

Questo rende necessario parlare di importi indicativi, utili come riferimento ma non come cifra certa per tutti.

Quali ordini di scuola sono coinvolti

Secondo le tabelle disponibili, l’emissione speciale interessa tutti i docenti che hanno effettuato l’anno di formazione e prova:

  • docenti di scuola dell’infanzia e primaria (KS35);
  • docenti diplomati della scuola secondaria (KS36);
  • docenti di scuola secondaria di I grado (KS37);
  • docenti di scuola secondaria di II grado (KS38).

La presenza di tutti i gradi di istruzione conferma che l’intervento ha carattere trasversale, pur restando circoscritto a una platea ben definita.

Come si formano gli arretrati indicati

Gli arretrati presunti derivano dalla combinazione di più elementi economici:

  • aumento dello stipendio tabellare per l’anno di formazione e prova;
  • incremento della RPD (retribuzione professionale docenti);
  • mensilità arretrate maturate;
  • il recupero degli acconti già erogati nei mesi precedenti è già stato effettuato nel conguaglio di gennaio 2026.

Perché i netti sono inferiori ai lordi pubblicizzati

Le tabelle che circolano mostrano spesso solo gli importi lordi. In realtà, sul cedolino incidono:

  • ritenute fiscali (minimo del 23%);
  • contributi previdenziali (11,15%);
  • conguagli;
  • sottrazione degli acconti.

Di conseguenza, l’importo netto effettivo risulta più basso rispetto al valore teorico iniziale. È un passaggio tecnico normale, ma che continua a creare confusione se non viene spiegato con chiarezza.

Importi utili come riferimento, non come certezza

È importante ribadire che le cifre indicate non hanno valore universale. Gli importi reali possono variare in base a:

  • situazione fiscale individuale;
  • eventuali periodi di servizio non continuativi;
  • part-time;
  • presenza di conguagli o ritenute aggiuntive.

Le tabelle, quindi, vanno lette come una simulazione orientativa per una platea specifica di docenti, non come un importo garantito per tutti.