CCNL Funzioni Centrali: Via la ‘Tassa sulla Malattia’. Ecco le Richieste all’ARAN

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Si è svolto oggi, 3 febbraio 2026, il quarto incontro presso l’ARAN per il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027. Un appuntamento atteso, che ha visto un confronto articolato tra l’Agenzia e le organizzazioni sindacali, tra timide aperture e nodi ancora irrisolti.

L’incontro si è aperto con l’illustrazione delle modifiche circoscritte apportate da ARAN alla bozza contrattuale, in particolare sul funzionamento dell’OPI e sull’applicazione della legge 106/2025 in materia di permessi e congedi per patologie oncologiche, croniche e invalidanti.

OPI: un ruolo più forte, ma ancora da verificare

Sul fronte dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione, ARAN ha accolto una richiesta avanzata nel precedente incontro: rafforzarne ruolo e funzioni. Il nuovo testo prevede:

  • la possibilità di designare esperti esterni;
  • una maggiore articolazione tramite sotto-comitati e gruppi di lavoro tematici.

Un passo in avanti, giudicato positivo, ma che secondo la CGIL necessita di essere accompagnato da reali poteri di intervento, soprattutto sui processi di innovazione che incidono sulle condizioni di lavoro.

Permessi e congedi: applicata la legge 106/2025

Recepite anche le disposizioni della legge 106/2025, con l’introduzione di nuove tutele per lavoratrici e lavoratori (o genitori di minori) affetti da patologie gravi che comportino un’invalidità superiore al 74%. In particolare:

  • 10 ore annue di permesso aggiuntive;
  • possibilità di accedere a congedi non retribuiti fino a 24 mesi.

Misure importanti, ma che per il sindacato rappresentano solo una base di partenza.

Le criticità sollevate dalla FP CGIL

Nel giro di tavolo, la FP CGIL ha espresso forti perplessità per il mancato recepimento di osservazioni già avanzate negli incontri precedenti, richiamando in modo puntuale due questioni centrali.

Relazioni sindacali e intelligenza artificiale

Secondo il sindacato è indispensabile:

  • ampliare le materie di contrattazione, includendo esplicitamente l’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale e di innovazione tecnologica;
  • superare il limite della mera informazione, laddove le tecnologie incidano su carichi di lavoro, organizzazione e diritti.

Democrazia sindacale e ruolo delle RSU

Altro punto chiave è il rafforzamento della democrazia sindacale, attraverso:

  • l’individuazione di livelli di partecipazione regionali e interregionali, dove l’organizzazione amministrativa lo consente;
  • il pieno riconoscimento della titolarità delle RSU nei tavoli di contrattazione integrativa nazionale (e regionale, se prevista), come già stabilito dalla normativa.

I temi che arriveranno al tavolo

La CGIL ha inoltre anticipato i principali nodi che intende portare alla discussione nei prossimi incontri:

  • clausola di salvaguardia del trattamento economico;
  • proroga delle progressioni in deroga e relativo finanziamento;
  • contrasto alla cosiddetta “tassa sulla malattia”;
  • interventi sull’ordinamento professionale;
  • buono pasto: aumento dell’importo ed eliminazione del limite delle 3 ore per le assemblee;
  • equiparazione delle ferie per i neoassunti;
  • rafforzamento della formazione, anche in relazione all’innovazione tecnologica;
  • riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione.

Uno dei temi discussi – come visto – è la cosiddetta “tassa sulla malattia”, ossia la decurtazione dello stipendio nei primi 10 giorni di assenza. In quel periodo il dipendente percepisce solo la parte fondamentale della retribuzione, senza accessori e premi di produttività.

La posizione di ARAN e il prossimo appuntamento

In replica, ARAN ha richiamato i vincoli normativi entro cui si colloca il CCNL, ma ha manifestato disponibilità a proseguire il confronto su relazioni sindacali e intelligenza artificiale.

È stato inoltre annunciato l’invio di un nuovo testo con ulteriori modifiche, in vista del prossimo incontro già calendarizzato per il 17 febbraio.

CCNL Funzioni Centrali 2025-2027 – In sintesi