Assegno Unico, a Febbraio Arrivano per la Prima Volta 203,80€: Ecco le Date

L’Assegno Unico torna al centro dell’attenzione delle famiglie italiane. Febbraio è un mese chiave: non solo per le date di pagamento, ma anche per i nuovi importi rivalutati. E c’è un dettaglio importante che può fare la differenza sul bonifico.

Ecco cosa sta succedendo e cosa bisogna aspettarsi nelle prossime settimane.

Assegno Unico di febbraio: pagamenti prima per chi non ha variazioni

L’Assegno Unico è la prestazione che spetta tutti i mesi a chi ha figli a carico fino a 21 anni o, se disabili, senza limiti d’età. INPS ha già comunicato le date di accredito per tutto il 2026: a febbraio, pagherà tra giovedì 19 e venerdì 20. Anche se, come successo in passato, è probabile che gli accredito partano già da mercoledì 18.

Di norma, queste date riguarderebbero le famiglie che non hanno subito variazioni di importo rispetto ai mesi precedenti. Si tratta, in pratica, di chi:

  • non ha modificato l’ISEE,
  • non ha comunicato cambiamenti nel nucleo familiare,
  • non ha aggiornato la domanda.

Per questi beneficiari, l’accredito arriva regolarmente nelle date indicate. Tuttavia, a febbraio quasi tutte le famiglie dovrebbero aver rinnovato l’ISEE, visto che avviene la rivalutazione degli importi.

Nuovi importi rivalutati: a febbraio scatta l’aumento dell’1,4%

Ma febbraio non è un mese qualsiasi. È infatti il momento in cui entrano in vigore i nuovi importi rivalutati all’inflazione. Per il 2026 l’adeguamento è pari all’1,4%, quindi gli assegni risultano leggermente più alti rispetto allo scorso anno. Il massimo mensile, per esempio, sale da 201 euro a 203,80 euro.

Attenzione però: l’aumento di febbraio è solo il primo dei due step previsti.

Gli importi sono sì rivalutati, ma sono ancora calcolati sulla base del vecchio ISEE, quello in vigore fino al 31 dicembre 2025. Questo significa che il ricalcolo completo non è ancora terminato.

Primo aumento ora, secondo a marzo: cosa cambia con il nuovo ISEE

Il vero aggiornamento completo arriverà a marzo. Da quel momento, infatti, l’Assegno Unico sarà agganciato al nuovo ISEE 2026. Il quale introduce anche una novità importante: la prima casa non viene conteggiata fino a un valore catastale di 91.500 euro (la soglia di esclusione sale addirittura fino a 120.000 euro nelle città metropolitane).

Si tratta di un cambiamento che abbassa l’ISEE di molte famiglie e, di conseguenza, aumenta l’importo dell’Assegno Unico spettante.

Per questo motivo quello di febbraio rappresenta solo un anticipo: il secondo adeguamento, potenzialmente più significativo per alcuni nuclei familiari, scatterà con i pagamenti di marzo.

Assegno Unico febbraio, chi rischia ritardi e cosa controllare subito

Chi non ha ancora aggiornato l’ISEE farebbe bene a muoversi rapidamente: la scadenza per non perdere alcuna somma è il 28 febbraio. Senza un ISEE aggiornato, l’INPS continuerà a erogare l’importo minimo previsto. In ogni, se si presenta l’ISEE entro il 30 giugno, gli arretrati decorrenti da marzo non andranno persi.

Inoltre, come detto sopra, chi ha comunicato variazioni recenti – come la nascita di un figlio o un cambiamento nel nucleo familiare – potrebbe ricevere il pagamento qualche giorno dopo rispetto al calendario ordinario.

In questa fase che anticipa i pagamenti è bene quindi controllare:

  • lo stato della domanda sul portale INPS,
  • la presenza di un ISEE valido,
  • eventuali comunicazioni nell’area personale.