Rimborso Fino al 100% per i Ritardi in Autostrada: è il Bonus Viaggio Che Pochi Conoscono

Chi viaggia spesso in autostrada lo sa: i cantieri possono rallentare il traffico e far perdere tempo prezioso. Ma in alcuni casi il ritardo può trasformarsi in un rimborso. Esiste infatti un “bonus autostrade” che permette di recuperare parte – fino anche al 100% – del pedaggio pagato. Non tutti però ne hanno diritto e servono condizioni precise.

Vediamo come funziona e quando si può ottenere il rimborso.

Bonus autostrade: cos’è il cashback per i ritardi da cantiere

Il servizio si chiama Cashback ed è attivo sulla rete di Autostrade per l’Italia.

Si tratta di un rimborso del pedaggio riconosciuto in caso di ritardi causati da lavori programmati che riducono le corsie disponibili (esclusa quella di emergenza). L’obiettivo è compensare gli automobilisti quando i cantieri incidono in modo significativo sulla fluidità del traffico.

Il rimborso può arrivare fino al 100% del pedaggio di competenza di Autostrade per l’Italia, ma solo se il ritardo è direttamente collegato ai lavori presenti lungo il tratto percorso.

Quando spetta il rimborso e quando no

Il bonus scatta a partire da 10 minuti di ritardo, ma solo se causato dai cantieri.

Non si ha diritto al rimborso invece nei casi di:

  • incidenti stradali;
  • traffico intenso;
  • eventi meteo;
  • manifestazioni;
  • cantieri aperti per interventi urgenti di ripristino sicurezza dopo incidenti;
  • qualsiasi altra causa diversa dai lavori programmati.

Un esempio chiarisce meglio: per un viaggio di 90 chilometri con 40 minuti di ritardo dovuti a un cantiere, il rimborso può arrivare fino al 75% del pedaggio relativo alla tratta gestita da Autostrade per l’Italia.

Come richiedere il bonus autostrade

Per ottenere il rimborso è necessario registrarsi sul sito ufficiale o tramite l’App dedicata. Il cashback è disponibile per:

  • privati;
  • titolari di partita IVA;
  • aziende.

Possono accedere al rimborso coloro che pagano il pedaggio con:

  • dispositivi di telepedaggio;
  • carte di pagamento;
  • contanti.

È sufficiente registrare la targa del veicolo o il dispositivo di telepedaggio. Quando si verifica un ritardo per lavori che rientra nei parametri previsti, il rimborso viene riconosciuto automaticamente. Per questo, è fondamentale comunicare un IBAN.

Cantieri attivi: chi percorre il tratto può chiedere il rimborso

In questo periodo, ad esempio, sono presenti cantieri su alcuni tratti della Autostrada A14.

Chi percorre le tratte interessate dai lavori e subisce un ritardo superiore ai 10 minuti, causato dalla riduzione delle corsie per cantieri programmati, può avere diritto al rimborso del pedaggio secondo le regole previste dal cashback. Naturalmente, come chiarito sopra, è sempre necessario che il ritardo sia direttamente collegato ai lavori e non ad altre cause.