Sta per partire il click day per gli aspiranti datori di lavoro domestici, ossia il momento in cui si possono inviare le domande per assumere colf, badanti o assistenti familiari. Questo passaggio è fondamentale per le famiglie che cercano personale regolare e qualificato per la cura dei propri cari.
Vediamo quanti posti ci sono, chi può accedere e perché è un’opportunità importante sia per i lavoratori sia per le famiglie italiane.
Cos’è il click day e quanti posti ci sono
Il click day è la finestra temporale in cui i datori di lavoro domestici possono inviare la domanda per assumere colf, badanti o baby sitter con un contratto regolare. Si aprirà mercoledì 18 febbraio alle ore 9. La domanda potrà essere inviata attraverso il Portale Servizi del Ministero dell’Interno.
Le quote previste sono:
- 13.600 posti nel 2026,
- 14.000 posti nel 2027,
- 14.200 posti nel 2028,
A queste si aggiungono 10.000 posti annui “fuori quota” riservati all’assistenza di anziani o persone con disabilità.
Per le famiglie, questo significa poter trovare persone qualificate e regolari per prendersi cura dei figli, degli anziani o di familiari con bisogni speciali, senza rischi legali o problemi contributivi.
I numeri del settore domestico
Il lavoro domestico è un pilastro dell’economia della cura. Nel 2024 ha generato circa 17 miliardi di euro, quasi l’1 % del PIL italiano. Secondo l’INPS, nel 2024 i lavoratori domestici con almeno un contributo versato sono stati 817.403, in calo del 3% rispetto all’anno precedente.
Il settore è ancora a prevalenza straniera (68,6%), con la maggioranza proveniente da:
- l’Europa dell’Est (34,8%), seguiti da
- italiani (31,4%),
- sudamericani (8,5%),
- asiatici orientali (5,8%).
Favorire l’ingresso regolare dei lavoratori aiuta a ridurre il lavoro in nero, garantendo più tutele e stabilità per tutti.
Click day: un’opportunità per famiglie e lavoratori
Con il click day, i lavoratori hanno la possibilità di entrare legalmente nel settore e iniziare un percorso di lavoro stabile, mentre le famiglie possono assumere personale qualificato e tutelato.
Le quote programmate fino al 2028 permettono di rispondere alla domanda crescente di assistenza familiare, soprattutto per anziani e persone con disabilità, che richiede continuità e affidabilità.
Favorire la regolarizzazione
Alfredo Savia, presidente di Nuova Collaborazione, associazione dei datori di lavoro domestico, sottolinea tuttavia che il click day è importante, ma non basta da solo. Secondo Savia, favorire il lavoro regolare significa:
- Garantire sicurezza e diritti ai lavoratori.
- Dare stabilità alle famiglie che assumono.
- Aiutare il settore a crescere in modo duraturo.
Le famiglie che assumono personale domestico hanno dunque bisogno di procedure semplici e supporto economico, perché spesso gestire contratti, contributi e tutele può essere complesso: «servono interventi strutturali duraturi e politiche che accompagnino le famiglie nella scelta della legalità».
Il nuovo contratto domestico e gli aumenti in busta paga
Un passo importante verso la strada della regolarizzazione di colf, badanti e baby sitter è il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro domestico (CCNL), valido fino al 2028.
Dal 1° gennaio di quest’anno, colf, badanti e baby‑sitter godono di aumenti in busta paga fino a 40 euro al mese già dal primo anno, con ulteriori incrementi nei prossimi anni, insieme a nuovi diritti e tutele.
Questo rinnovo, unito al click day, rappresenta un passo concreto verso la regolarizzazione: i lavoratori guadagnano di più, hanno diritti chiari, e le famiglie possono contare su personale affidabile e tutelato.



