Mobilità in Deroga prorogata nel 2026: 12 Mesi di Indennità INPS per 10.000 Disoccupati

Inps

Arriva una novità attesa per migliaia di lavoratori disoccupati appartenenti alle aree industriali più fragili. Con un emendamento al decreto Milleproroghe, depositato nelle ultime ore, viene prorogata anche per il 2026 la possibilità di utilizzare la mobilità in deroga per chi opera nelle Aree di crisi industriale complessa. La misura potrà essere riconosciuta fino a un massimo di 12 mesi e sarà subordinata all’attivazione di percorsi di politica attiva del lavoro (corsi di formazione, tirocinio, ecc.).

La norma interviene sulla Manovra 2026 e consente di destinare a questa finalità i 100 milioni di euro già stanziati dalla legge di bilancio per il completamento dei piani di recupero occupazionale nelle aree di crisi industriale complessa. Le risorse potranno essere utilizzate non solo per la Cigs, ma anche per la mobilità in deroga, ampliando così la platea dei beneficiari. Includendo dunque non solo i lavoratori che hanno un rapporto di lavoro sospeso con intervento della cassa integrazione, ma anche i lavoratori disoccupati di lungo corso iscritti alle liste di mobilità regionali (prima della loro abolizione).

Le aree di crisi industriale complessa interessate

La proroga riguarda tutte le Aree di crisi industriale complessa riconosciute a livello nazionale. L’elenco comprende:

Abruzzo (Val Vibrata – Valle del Tronto – Piceno)

Basilicata (area di Melfi)

Campania (Acerra-Marcianise-Airola; Torre Annunziata-Castellammare; Battipaglia-Solofra)

Friuli Venezia Giulia (Trieste)

Lazio (Rieti e Frosinone)

Liguria (Savona)

Marche (Fabriano e area A. Merloni)

Molise (Venafro, Bojano, Campochiaro e comuni collegati)

Piemonte (Torino)

Puglia (Taranto)

Sardegna (Portovesme – Sulcis Iglesiente)

Sicilia (Gela e Termini Imerese)

Toscana (Piombino)

Umbria (Terni-Narni)

Veneto (Porto Marghera – Venezia)

Si tratta di territori colpiti da crisi produttive profonde, spesso legate a siderurgia, automotive, elettrodomestico, chimica e manifattura.

Le reazioni politiche e sindacali

Il ministro del Lavoro, Marina Calderone, ha definito la misura «molto attesa», sottolineando come la mobilità in deroga rappresenti un presidio di dignità e coesione sociale nei territori più esposti alle crisi.

Sulla stessa linea il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Walter Rizzetto, che parla di intervento necessario per evitare che i costi delle riorganizzazioni ricadano sulle famiglie.

Soddisfatta anche la Cisl, con il segretario confederale Mattia Pirulli che evidenzia come si evitino vuoti di protezione per circa 10.000 lavoratori su scala nazionale.