Cedolini NoiPA di Febbraio Visibili, ma l’Una Tantum è Più Bassa: Ecco Perché l’Importo è Inferiore

Sono online i cedolini NoiPA di febbraio 2026 nell’area riservata di NoiPA. Oltre due milioni e mezzo di amministrati possono consultare lo stipendio del mese, che include conguagli fiscali e le attese una tantum.

Proprio su questa voce molti hanno notato un importo inferiore rispetto alla cifra annunciata. Ma la spiegazione è tecnica: l’importo visibile è al netto dei contributi previdenziali del 9,15%, prima ancora dell’applicazione dell’IRPEF.

Perché l’Una Tantum docenti è 101,48 euro e non 111,70

Nel caso dei docenti, l’importo che compare nel cedolino è 101,48 euro, anziché 110 euro.

Questo perché prima viene applicata la trattenuta previdenziale del 9,15%, così composta:

  • 8,80% fondo pensione
  • 0,35% fondo credito

Il calcolo è il seguente:

111,70 € × (100 – 9,15)% = 111,70 × 90,85%

111,70 × 0,9085 = 101,48 euro

Questa cifra rappresenta l’imponibile fiscale, sul quale viene poi applicata l’IRPEF.

Una Tantum ATA 270,70 euro: quanto resta dopo il 9,15%

Lo stesso meccanismo si applica al personale ATA, per cui l’importo lordo contrattuale è 270,70 euro.

Calcoliamo la riduzione del 9,15%:

270,70 × 9,15% = 24,77 euro circa (contributi previdenziali)

Sottraendo la quota contributiva:

270,70 – 24,77 = 245,93 euro

Oppure direttamente:

270,70 × 0,9085 = 245,93 euro

Questo è l’imponibile fiscale ATA, cioè la base su cui viene poi calcolata l’IRPEF.

Dopo il 9,15% dell’INPS arriva l’IRPEF

Una volta determinato l’imponibile fiscale:

  • per i docenti: 101,48 €
  • per gli ATA: 245,93 €

su questi importi viene applicata l’IRPEF, spesso con aliquota marginale.

Il risultato finale accreditato è quindi ancora inferiore rispetto alla cifra contrattuale iniziale.

Ecco il cedolino di febbraio 2026 dove viene indicata l’una tantum di 111,70 euro al netto dei contributi previdenziali e assistenziali del 9,15%

Prospetto riassuntivo – Una Tantum febbraio 2026

La differenza tra importo annunciato e importo visibile nel cedolino non è quindi un errore di NoiPA, ma l’effetto delle trattenute previdenziali obbligatorie del 9,15%, seguite dalla tassazione IRPEF.

Per comprendere correttamente il cedolino è fondamentale distinguere tra importo lordo contrattuale, imponibile fiscale e netto finale accreditato.