In alcune realtà del Nord-Est chi percepisce una pensione molto bassa può avere un aiuto economico in più anche nel 2026. In Friuli-Venezia Giulia e in parte del Trentino-Alto Adige sono infatti attive integrazioni al reddito per pensionati con assegni modesti, grazie ad accordi tra INPS e le amministrazioni regionali e provinciali.
Queste misure non modificano l’importo mensile della pensione, ma offrono un contributo aggiuntivo annuale che può fare la differenza per chi vive con meno di 1.000 euro al mese.
Vediamo come funzionano, chi ne ha diritto e quando viene pagato.
Sussidio per i pensionati in Friuli-Venezia Giulia
In Friuli-Venezia Giulia è stata siglata una convenzione tra INPS e la Regione per erogare un sussidio economico annuale ai pensionati più fragili residenti in regione.
Possono beneficiare del contributo:
- persone titolari di pensioni di importo pari o inferiore al trattamento minimo, assegni sociali o pensioni di inabilità per invalidi civili,
- residenti nella Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia,
- titolari di pensione erogata dall’INPS (vecchiaia, invalidità, superstiti o assegni sociali),
- con un ISEE inferiore a 15.000 euro.
Quanto si riceve sulla pensione e quando
Il sussidio è riconosciuto una volta all’anno in forma automatica, senza necessità di domanda diretta, e viene generalmente accreditato nel mese di giugno. L’erogazione del sussidio per l’anno 2025 per la nuova platea di beneficiari avverrà invece entro il 28 febbraio 2026. La misura è valida fino al 31 dicembre 2026.
L’importo è di 350 euro per ogni beneficiario (dato che deriva dalla misura prevista dalla normativa regionale e dall’accordo con INPS). Il sussidio, erogato a titolo assistenziale, è esente dall’IRPEF e dall’imposta locale sui redditi.
Integrazione per pensionati in provincia di Bolzano
In Alto Adige, nella Provincia autonoma di Bolzano, è stata siglata un’altra convenzione tra INPS e la provincia per sostenere economicamente gli over 65 con pensioni sotto i 1.000 euro.
Possono ottenere il sostegno:
- i residenti nella provincia;
- di età pari o superiore a 65 anni;
- titolari di pensioni INPS o di pensioni sociali;
- con importo mensile inferiore a 1.000 euro lordi (al netto della tredicesima);
- e un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 20.000 euro.
La Convenzione è valida fino al 31 dicembre 2027.
Come funziona l’integrazione sulla pensione
La prestazione viene concessa in un’unica soluzione annuale, calcolata come differenza tra 1.000 euro e l’importo mensile lordo della pensione già percepita, moltiplicata per 12 mesi. In pratica chi percepisce, ad esempio, 800 euro al mese riceverà un’integrazione che porta il totale a circa 1.000 euro mensili per tutto l’anno, come sostegno economico aggiuntivo.
L’importo mensile del sussidio moltiplicato per dodici non viene erogato se inferiore alla soglia minima dei 12 euro su base annua.
Il pagamento viene effettuato di norma nel mese di novembre e la prestazione è validata automaticamente dall’INPS senza necessità di domanda, purché siano rispettati i requisiti e presentata la Dichiarazione ISEE nei termini previsti.
Le misure sono valide per tutto il 2026
Sia la convenzione con la Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia sia l’accordo con la Provincia autonoma di Bolzano sono valide minimo fino al 31 dicembre 2026.
Questo significa che per tutti i 12 mesi del 2026 i pensionati che rientrano nei requisiti potranno contare su un’integrazione economica, che si somma alla pensione già percepita. Anche se il beneficio verrà effettivamente erogato solo nei mesi di giugno per i residenti in Friuli Venezia Giulia e di novembre per i residenti a Bolzano.
Perché queste misure sono importanti
In molte aree del Nord-Est una parte significativa dei pensionati percepisce assegni mensili sotto la soglia di 1.000 euro, una situazione che può rendere difficile far fronte a spese correnti come affitto, bollette, cibo e medicine.
Queste integrazioni regionali – frutto di una collaborazione con INPS – offrono quindi un aiuto concreto per tutto l’anno, con accrediti automatici che non richiedono domande complesse, ma richiedono solo l’aggiornamento della Dichiarazione ISEE.




