Agricoli: Nuovi Aiuti per Lavoratori e Imprese. Spuntano 500 Euro Ogni 15 Giorni

Il decreto maltempo con gli aiuti approvato dal Consiglio dei ministri supera quota 1,1 miliardi e riguarda i territori colpiti dal ciclone Harry a gennaio nelle tre Regioni indicate nel testo: Sicilia, Calabria e Sardegna.

Dentro questa cornice entrano misure fiscali, sostegni al reddito e ristori per la tenuta del sistema produttivo, con una dote principale che arriva dal Fondo emergenze nazionali: 565 milioni per il biennio 2026-2027 più 100 milioni già stanziati. Per la frana di Niscemi è previsto un percorso separato, con commissario straordinario individuato nel capo Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, mentre per gli interventi urgenti nelle tre Regioni agiranno i presidenti come commissari delegati.

Sospensione di tasse e contributi dal 18 gennaio al 30 aprile 2026

L’articolo 2 dispone la sospensione, dal 18 gennaio al 30 aprile 2026, delle scadenze tributarie e contributive nei territori interessati. Rientrano ritenute e addizionali operate dai sostituti d’imposta, oltre a cartelle, avvisi esecutivi e ingiunzioni. Restano esclusi dazi e accise. Il testo chiarisce che non è dovuto il rimborso di quanto già versato. Stop anche alle sanzioni collegate agli adempimenti sospesi. La ripresa dei versamenti è fissata in un’unica soluzione entro il 10 ottobre 2026, senza sanzioni e interessi. La sospensione si estende anche alle definizioni agevolate in scadenza nel periodo, con una proroga di tre mesi per alcuni termini collegati alla rottamazione.

Ammortizzatori Inps per dipendenti agricoli fino al 30 aprile: 115 milioni

Ai dipendenti privati, compresi gli agricoli, è riconosciuta dall’Inps un’integrazione al reddito fino al 30 aprile 2026, con contribuzione figurativa. L’importo massimo è pari a quello delle integrazioni salariali ordinarie. Per chi sospende l’attività il limite è di 90 giornate; per chi non riesce a raggiungere il posto di lavoro il tetto è di 15 giornate. Per i lavoratori agricoli sono previste regole specifiche, ma sempre entro il limite di 90 giorni. Sul capitolo ammortizzatori, le risorse “dovrebbero” essere 115 milioni.

Una tantum per autonomi e partite Iva: 500 euro ogni 15 giorni, fino a 3mila

Per gli autonomi è confermata l’una tantum dal 18 gennaio al 30 aprile: 500 euro per ogni periodo di sospensione fino a 15 giorni, con un tetto massimo di 3.000 euro. L’indennità è riconosciuta a collaboratori, agenti, titolari di partita Iva e imprese iscritti alla previdenza obbligatoria. L’erogazione è affidata all’Inps, su domanda documentata.

110 milioni per agricoltura, acquacoltura e pesca

Per agricoltura, acquacoltura e pesca lo stanziamento indicato nel testo è intorno ai 110 milioni, con una specifica importante: le risorse valgono anche per chi non è coperto da polizze agevolate. Accanto a questa voce, il decreto prevede anche la sospensione degli adempimenti contabili e societari in scadenza entro il 31 marzo.