Docenti e ATA: Fino a 144€ in Più nel Cedolino. Ecco Come Funziona la Detassazione 15%

Nel 2026 arriva una novità fiscale che può far aumentare subito lo stipendio netto.
La Legge di Bilancio ha introdotto una detassazione al 15% sui compensi accessori, fino a 800 euro.

Il risultato? Meno tasse e più soldi in busta paga. E i benefici maggiori si vedranno soprattutto nel mondo della scuola, dove il FIS (Fondo di Istituto) rappresenta una quota importante delle retribuzioni accessorie.

Cos’è la Detassazione al 15%

Nel 2026 i compensi accessori – come straordinari, indennità e premi – possono essere tassati con un’aliquota agevolata del 15%, invece delle aliquote IRPEF ordinarie.

L’agevolazione:

  • si applica fino a un massimo di 800 euro;
  • riguarda il personale non dirigente;
  • spetta solo a chi nel 2025 ha avuto un reddito da lavoro dipendente fino a 50.000 euro.

Se si supera questa soglia, il beneficio non è applicabile.

Quanto si guadagna davvero con la Detassazione al 15%

Le aliquote IRPEF ordinarie nel 2026 sono:

  • 23% fino a 28.000 euro
  • 33% da 28.001 a 50.000 euro

Con il 15% agevolato il risparmio è concreto.

Su 800 euro di compensi accessori:

  • Con aliquota 23% si pagano 184 euro
  • Con aliquota 33% si pagano 264 euro
  • Con il 15% si pagano 120 euro

Il risparmio può arrivare fino a 144 euro netti in più.

Perché nella scuola il vantaggio è maggiore

Nel comparto scuola una parte rilevante dello stipendio accessorio deriva dal FIS – Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa.

Il FIS finanzia:

  • incarichi aggiuntivi;
  • funzioni strumentali;
  • attività extra;
  • progetti;
  • ore eccedenti.

Con la detassazione al 15%, queste somme vengono tassate meno rispetto al passato.

Per docenti e personale ATA che percepiscono compensi FIS, il beneficio è quindi particolarmente evidente: meno trattenute e più netto in busta paga.

In molti casi il vantaggio sarà percepibile già nel corso del 2026.

Si può rinunciare: conviene farlo?

La norma prevede la possibilità di rinunciare tramite il self-service NoiPA.

Ma attenzione: il 15% è un’imposta sostitutiva più bassa rispetto al 23% o al 33%.
Per la maggior parte dei lavoratori conviene mantenerla.

La rinuncia può avere senso solo in situazioni fiscali particolari, ad esempio:

  • molte detrazioni fiscali da utilizzare;
  • imposta ordinaria già quasi azzerata;
  • casi specifici di incapienza.

Si tratta però di situazioni non frequenti.

Detassazione 2026: cosa sapere

  • Vale solo per chi nel 2025 ha avuto reddito fino a 50.000 euro
  • Si applica nel 2026 sui compensi accessori
  • Nella scuola incide soprattutto sul FIS
  • Può portare fino a 144 euro netti in più
  • La rinuncia è possibile ma raramente conveniente