Sono circa 46.000 le nuove posizioni economiche destinate al personale ATA. Gli aumenti vanno da 700 a 2.000 euro annui lordi, con decorrenza economica retroattiva da settembre 2024.
Ma quando arriveranno gli arretrati? Solo dopo l’espletamento delle prove d’esame previste nei prossimi giorni e la successiva attribuzione formale della posizione economica.
Ecco cosa c’è da sapere: importi lordi, netti, numero di posti e regime fiscale.
Quanti sono i posti divisi per categoria
Le nuove posizioni economiche sono così ripartite:
- 28.539 posti nell’Area dei Collaboratori
- 82 posti nell’Area degli Operatori
- 12.549 prime posizioni economiche nell’Area degli Assistenti
- 5.127 seconde posizioni economiche nell’Area degli Assistenti
In totale, oltre 46mila attribuzioni che riguardano una platea ampia di personale di ruolo con almeno cinque anni di servizio.
Aumenti stipendio ATA: quanto spetta
Gli importi annui lordi, corrisposti in 13 mensilità, sono:
- 700 euro per l’Area dei Collaboratori
- 800 euro per l’Area degli Operatori
- 1.300 euro per la prima posizione economica degli Assistenti
- 2.000 euro per la seconda posizione economica degli Assistenti
Una volta attribuita, la posizione economica diventa strutturale e confluisce stabilmente in busta paga.

Arretrati da settembre 2024
La decorrenza economica è fissata a settembre 2024.
Tuttavia, il pagamento non sarà immediato: gli arretrati saranno corrisposti solo dopo il completamento delle prove d’esame e la definizione ufficiale delle attribuzioni.
Questo significa che le somme maturate da settembre 2024 fino alla liquidazione effettiva saranno riconosciute in un’unica soluzione.

Gli assistenti in seconda posizione percepiranno la differenza con la prima posizione in quanto già in pagamento.
Negli importi netti è stato tenuto conto dell’incremento della tredicesima mensilità degli anni 2024 e 2025.
Come saranno tassati gli arretrati
Aspetto centrale per il netto in busta paga:
- Da settembre 2024 a dicembre 2025 a tassazione separata
- Dal 2026 in poi a tassazione corrente (ordinaria)
Gli arretrati fino a fine 2025 seguiranno quindi il regime della tassazione separata, mentre le somme che diventeranno strutturali dal 2026 saranno soggette alla normale tassazione IRPEF.
Un intervento strutturale per il personale ATA
Le 46mila nuove posizioni economiche rappresentano uno dei più importanti interventi di valorizzazione del personale ATA degli ultimi anni.
L’effetto sarà duplice:
- aumento fisso dello stipendio;
- pagamento degli arretrati con decorrenza settembre 2024;
- regime fiscale differenziato tra arretrati e quota a regime.
- incremento della tredicesima mensilità
Ora l’attenzione è tutta sulle prove d’esame: solo dopo il loro espletamento si procederà con l’attribuzione definitiva e la liquidazione delle somme maturate.




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