A marzo cambia una piccola ma importante abitudine per milioni di pensionati. L’accredito della pensione non arriverà nel primo giorno del mese, come spesso accade, ma subirà uno slittamento di 24 ore. Nulla di preoccupante, ma è bene saperlo per organizzare pagamenti e prelievi senza sorprese.
Il motivo è semplice: il 1° marzo 2026 cade di domenica. E quando il primo giorno del mese è festivo, l’erogazione delle pensioni viene spostata al primo giorno bancabile utile.
Perché l’accredito slitta e quando arriva la pensione
Il cedolino della pensione di marzo è visibile già da qualche giorno, ma la somma sarà disponibile solo da lunedì 2 marzo.
Lo slittamento riguarda tutti i pensionati, sia coloro che ricevono l’accredito su conto corrente bancario sia quelli che lo ricevono su conto corrente postale. Fanno eccezione solo i titolari di BancoPosta.
Per chi ha scelto l’accredito diretto sul conto non cambia molto: la somma sarà visibile e utilizzabile dal 2 marzo. Diverso il discorso per chi preferisce il ritiro dei contanti allo sportello, perché in questi casi viene spesso organizzato un calendario per evitare assembramenti.
Ritiro in contanti: perché c’è un calendario per cognome
Per gestire l’afflusso agli sportelli, molti uffici postali adottano una turnazione alfabetica basata sull’iniziale del cognome. Non si tratta di un obbligo nazionale rigido: ogni sede può organizzarsi in modo leggermente diverso. L’obiettivo è distribuire le presenze su più giorni, evitando lunghe file il 2 marzo mattina.
Alcuni uffici postali potrebbero adottare il seguente calendario, più dilatato:
- A – B: lunedì 2 marzo,
- C – D: martedì 3 marzo,
- E – K: mercoledì 4 marzo,
- L – O: giovedì 5 marzo,
- P – R: venerdì 6 marzo,
- S – Z: sabato 7 marzo (solo mattina).
Altre, invece, potrebbero raggruppare insieme più cognomi e preferire questa versione:
- lunedì 2 marzo: cognomi dalla A alla C,
- martedì 3 marzo: cognomi dalla D alla K,
- mercoledì 4 marzo: cognomi dalla L alla P,
- giovedì 5 marzo: cognomi dalla Q alla Z.
Alcuni uffici potrebbero seguire il primo schema, altri il secondo. Proprio per questo è consigliabile informarsi prima di recarsi allo sportello, controllando eventuali avvisi esposti fuori dalla sede o pubblicati online.
Prelievo della pensione ai Postamat sempre disponibile
Chi possiede una carta collegata al conto o al libretto può comunque evitare file e turnazioni. Il prelievo agli sportelli automatici Postamat è infatti possibile in qualsiasi momento, già dal 2 marzo, senza dover rispettare il calendario alfabetico.
Lo stesso vale per il prelievo presso i bancomat.
In sintesi, per le pensioni di marzo 2026 basta ricordare una cosa: l’accredito slitta a lunedì 2 marzo perché il 1° è domenica. Per chi ritira in contanti, meglio verificare in anticipo il calendario adottato dal proprio ufficio postale e scegliere l’orario meno affollato.




