È ufficiale: l’ARAN ha convocato le organizzazioni sindacali per l’avvio delle trattative sul Contratto Istruzione e Ricerca 2025-2027. L’incontro è fissato per l’11 marzo 2026 a Roma, un appuntamento atteso da oltre un milione di lavoratori tra scuola, università, ricerca e Afam.
Le aspettative sono alte, soprattutto sul fronte economico: sindacati come FLC CGIL chiedono aumenti salariali robusti e il recupero di potere d’acquisto, con particolare attenzione alla retribuzione e agli arretrati.
Perché questa trattativa è così importante
Il rinnovo del CCNL 2025-2027 apre un nuovo ciclo contrattuale per personale docente, ATA e ricercatori che, dopo anni di trattative, ancora attendono un riconoscimento economico adeguato. Il contratto 2022-24 ha già portato aumenti in busta paga e arretrati attesi da tempo, ma molte sigle sindacali – tra cui la FLC CGIL – ritengono che non siano sufficienti a compensare l’aumento del costo della vita.
In particolare, il rinnovo firmato a dicembre 2025 ha previsto per i docenti aumenti medi di circa 150 euro lordi al mese e per il personale ATA circa 110 euro lordi al mese, con arretrati da corrispondere nel 2026.
Aumenti e arretrati del contratto 2022-24: un punto di partenza
La scorsa tornata contrattuale (CCNL 2022-24) ha fornito risorse per aumenti stipendiali e arretrati, ma non senza critiche. Secondo dati sindacali e stampa, gli importi medi degli aumenti sono stati giudicati insufficienti rispetto all’inflazione reale del periodo e alle esigenze del personale.
In alcuni settori, le retribuzioni sono state incrementate di alcune centinaia di euro all’anno, ma molte voci contrattuali e richieste normative sono rimaste aperte proprio in vista delle nuove trattative.
Questa eredità è uno dei motivi per cui i sindacati entrano al tavolo del nuovo CCNL 2025-27 con priorità ben delineate sul piano economico.
Le richieste dei sindacati: tutela retributiva e potere d’acquisto
Per FLC CGIL, la priorità è chiara: tutelare e recuperare retribuzioni che hanno perso valore reale per effetto dell’inflazione. Al tavolo negoziale del 11 marzo, la sigla cercherà di ottenere:
- Aumenti salariali più consistenti rispetto al passato.
- Arretrati adeguati per compensare il ritardo nel rinnovo.
- Misure contrattuali che rafforzino il potere d’acquisto.
Questo approccio nasce dalla consapevolezza che gli aumenti del contratto precedente – pur apprezzati – non sono stati ritenuti sufficienti per mantenere il passo dell’inflazione e del costo della vita.
Anche altre organizzazioni sindacali, come CISL Scuola, vedono nella convocazione dell’Aran un passo importante per dare continuità alla contrattazione. Secondo la segretaria generale Ivana Barbacci, avviare presto il negoziato è essenziale per proteggere il potere d’acquisto e allineare i rinnovi contrattuali ai trienni di riferimento.
Il nuovo CCNL Scuola premia i docenti tutor e orientatori
Secondo quanto riportato da Il Messaggero di mercoledì 25 febbraio, il nuovo contratto scuola dovrà “premiare” i docenti coinvolti in funzioni di supporto al piano dell’offerta formativa. Si tratta di:
- tutor e orientatori,
- collaboratori del dirigente scolastico,
- responsabili di plesso,
- responsabili di progetto.
Per il personale docente a cui siano conferite le funzioni di supporto, e che abbiano partecipato alla formazione, andrà riconosciuta una retribuzione distinta in:
- una parte fissa, connessa al positivo superamento della intera fase formativa,
- una ulteriore parte non fissa, connessa all’effettivo impiego nelle attività di supporto secondo le esigenze della Istituzione scolastica.
Contratto Scuola, cosa aspettarsi dal tavolo dell’11 marzo
L’incontro dell’11 marzo segna l’apertura formale di un ciclo negoziale che potrebbe:
- Definire nuovi aumenti stipendiali.
- Definire criteri e modalità per il pagamento degli arretrati.
- Introdurre novità normative su condizioni di lavoro e relazioni sindacali.
Come fa sapere Il Messaggero, “le risorse disponibili permetteranno aumenti del 5,4 per cento che, secondo le prime stime, equivalgono ad una media di 143 euro lordi mensili. Ma si tratta della classica media dei polli di Trilussa, perché mette insieme dipendenti con profili e retribuzioni molto diverse“. Per avere numeri più previsi bisognerà attendere le tabelle predisposte dall’ARAN.
Le trattative potrebbero richiedere settimane di confronti, ma l’obiettivo dichiarato dai sindacati è ottenere un contratto che rispecchi le esigenze economiche reali dei lavoratori del comparto.



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